Guardare al prodigio

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Ivan Aivazovsky: Il golfo di Napoli la mattina. ( Guardate il Vesuvio che fuma!!!)




Mi piace riprendere il lavoro di ieri. A volte anche nelle parole nasce la sorpresa di una gioia che pensavo impossibile perchè c'era il rimpianto o la consapevolezza di una sconfitta e invece ecco la luce di qualcosa di vivo, reale, anche se è una "ferita".




Virginia Woolf: in Momenti di essere (scritti autobiografici)

La scrittrice ricorda "quel momento" in cui la vita ha avuto una pienezza d'essere vissuta, in cui la coscienza di esistere è stata più dirompente:




"Se la vita ha una base su cui poggia, se è una tazza in cui si mettono cose, e di nuovo cose, e si colma - allora la mia tazza senza dubbio poggia su questo ricordo.

E' il ricordo di giacere mezzo addormentata, mezzo sveglia, nel mio letto della stanza dei bambini a St. Ives. Di udire le onde frangersi, uno, due, uno, due, mandando spruzzi d'acqua sulla spiaggia; il frangersi delle onde, uno, due, uno, due, dietro la tenda gialla. E' udire la tenda trascicare la sua piccola nappa sul pavimento, quando il vento la sospinge fuori. E' di stare sdraiata e udire gli spruzzi e vedere questa luce, e pensare, è quasi impossibile che io sia qui; è di provare l'estasi più pura che io possa immaginare."




Joseph Roth

Lo specchio cieco

(in questo brano si percepisce una coscienza che è tanto più personale quanto più consiste in un accadere del mondo e delle cose, qualcosa che assomiglia a all'emergere di una vita, altrimenti impensabile.)




"Calda era la notte e il letto emanava calore. Fini si alzava e andava alla finestra aperta. La commozione ci assale nell'aria limpida della notte, quando la nostalgia giunge a noi dalle profondità bluastre e alla finestra resta sospeso il fischio di una locomotiva che sferraglia lontana, mentre sul marciapiede di fronte un gatto striscia furtivo, scomparendo nell'apertura di una cantina, dove un altro gatto lo attende. Grande e carico di stelle è il cielo sopra di noi, troppo alto per essere benigno, troppo bello per non contenere un Dio. Le inezie vicine e l'eternità lontana hanno un nesso, e noi non sappiamo quale. Lo sapremmo forse se a noi giungesse l'amore che è affine alle stelle e al passo furtivo del gatto, al fischio della nostalgia e alla grandezza del cielo."







Giacomo Leopardi: Il risorgimento (solo un brano cercatela per leggerla tutta!)

Poesia poco nota, ma bellissima. Dove l'improvviso insorgere di una speranza, di un accorgersi esaltante del mondo, segna in lui, un trasalimento pieno di positività.




Chi dalla grave, immemore

quiete or mi ridesta?
Che virtù nova è questa,
questa che sento in me?
Moti soavi, immagini,
palpiti, error beato,
per sempre a voi negato
questo mio cor non è?

Siete pur voi quell’unica
luce de’ giorni miei?
Gli affetti ch’io perdei
nella novella età?
Se al ciel, s’ai verdi margini,
ovunque il guardo mira,
tutto un dolor mi spira,
tutto un piacer mi dà.

Meco ritorna a vivere
la piaggia, il bosco, il monte;
Parla al mio core il fonte,
meco favella il mar.
Chi mi ridona il piangere
dopo cotanto obblio?
E come al guardo mio
cangiato il mondo appar?







In questi brani di testi importanti, come il prossimo che è di Lev Tolstoj da Anna Karenina, mi fanno cercare, nell'accadere quotidiano, la Bellezza. Tutto è usuale eppure percepisco la presenza di un Altro. E' il mio nome che chiamano nella folla. E io allora sono. Improvvisamente mi sento "presente" appartengo mi sento viva nell'Essere!




Lev Tolstoj - Anna Karenina ( quattro righe importanti)

"Ciò che vide in quel momento, non lo vide mai più. Bambini che andavano a scuola, colombi grigio-azzurri che volavano dal tetto sul marciapiede e ciambelle cosparse di farina, esposte da mani invisibili, lo commossero in modo particolare. Quelle ciambelle, quei colombi, i due bambini non erano di questa terra. In un solo attimo, uno dei bambini corse verso il colombo e guardò Levin sorridendo; il piccione starnazzò e volò via luccicando al sole fra i granelli di neve che tremavano nell'aria, e da una vetrina esalò odor di pane cotto al forno e le ciambelle furono esposte. Tutto questo insieme era straordinariamente bello e Levin rideva e piangeva di gioia."

(Levin innamorato è in attesa della donna che ama. Ecco che il suo cuore si accorge della realtà. Tutto, ogni singolo particolare esiste come un prodigio, come un miracolo).







Tutto è nuovo per chi aspetta, attende qualcosa.



Gorbatov Konstantin Ivanovic "Notte d'inverno"
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4 commenti:

  1. E stupirsi del prodigio!
    Bello, bello Lucy ♥♥
    Dani

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  2. "Le inezie vicine e l'eternità lontana hanno un nesso, e noi non sappiamo quale"
    Facciamo tesoro di questi sassolini saggi...

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  3. Bellissimi i testi che hai scelto, la bellezza vive intorno a noi...
    Grazie per questo tuo post. Ti abbraccio e ti auguro un sereno e dolce fine settimana. ^_^

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