S. Teresa D'Avila -

3 comments


Niente ti turbi - Niente ti rattristi,
tutto dilegua - in Dio non si muta,
con la pazienza - tutto t'acquisti,
manchi di nulla - se hai Dio nel cuor:
basta il Suo amor. 










Teresa di Gesù



«aventurar la vida» (Vita 21,4)... Questa, secondo Teresa de Jesús, la mistica di Avila, è la ricerca di Dio: Aventurar la vida!

Difficile tradurre la carica affettiva ed esistenziale, la passione del desiderio incontenibile, e insieme la trepidazione della propria inadeguatezza, condensate in questa confessione: «tutto si riduce, in sostanza, ad arrischiare la vita, che io tante volte bramerei aver già persa, pur di avventurarmi a guadagnare così tanto con poco prezzo» (Vita 21,4).

La sfida contenuta in questo lungo racconto che Teresa de Jesús ha lasciato nel suoi scritti, sempre in modo occasionale, nei ritagli di tempo di una vita intensa, è Teresa de Jesús stessa. Le sue esperienze sono talmente impregnate di autenticità umana ancor prima che morale e spirituale, che è lei stessa la provocazione dirompente, per chiunque le lasci fare irruzione dentro di sé e mettere a nudo la propria stessa fame e sete di grandi orizzonti e di sentieri percorribili per raggiungerli.

Cos’ha incontrato questa donna, nella sua incessante e radicale ricerca?

Teresa de Jesús racconta della sua famiglia, del difficile districarsi nella crescita umana, con la sua affettività trasbordante, la sua fame di relazione, la sconvolgente ribellione psicosomatica alle sbarre claustrali il dissidio insanabile tra la sua originalità femminile il maschilismo imperante... ma anche la quiete di una piccola comunità di amiche alle quali insegnava la ricerca di Dio come amico; la diffusione infine in un cerchio più grande della sua passione misteriosa; la ricerca instancabile di valorizzare in concreto le possibilità storiche esistenti, le persone così come sono adattando con realismo intelligente e diplomatico la progettualità dirompente che la sua esperienza del “mistero” continuamente rinnovava.

Teresa de Jesús descrive e propone la sua avventura: Il centro dell'avventura è l'incontro con Gesù – “l’umanità” di Gesù, come ribadisce con la tenacia di una convinzione esperienziale che non può assoluta­mente velare o diluire, come vorrebbe la cultura spiritualistica e cultuale corrente.

È questo Interlocutore “amico” che le stravolge la vita e ne fa letteralmente un’avventura. Ove si alleano finalmente corporeità e spiritualità e trovano orientamento e pacificazione pulsione affettiva e desiderio spirituale, ricerca della verità e relazione con un volto di carne, consegna totale all’alterità imprendibile del mistero e immersione nei pasticci e faccende quotidiane della vita ‘normale’.

Teresa de Jesús sperimenta e propone un cammino spirituale inteso come maturazione della capacità di relazione con Dio come amico, sposo, padre, fratelli interlocutore dalle relazioni profonde e coinvolgenti.
Allora non ci si spaventa dei silenzi e delle fatiche, delle contraddizioni e delle cadute di comunione. Si apprende una consapevolezza dinamica ed esperienziale di grazia e di peccato, come dilatazione o rattrappimento della persona, intensamente rivolta a Lui e alla gente che ci cammina vicino. Si capisce perché è così importante la consapevolezza vigilante di propria “umanità”, che Teresa de Jesús chiama umiltà; come determinazione a prendere atto dalla propria verità. Si scopre infine, perché Teresa de Jesús nutri un senso del male e del peccato così tragico, ma umanissimo insieme, individuandolo come la nostra separatezza esistenziale e morale da Dio, in qualche modo contenuta e ospitata dentro di lui... «con grande misericordia e grande pazienza». Perché Dio non cessa  di amarci e di aspettarci. Gli piace troppo prendere dimora tra di noi."

"Non so come si desideri tanto di vivere, essendo tutto così incerto. Mi sembrava impossibile abbandonarVi del tutto, o Signore! Ma siccome vi ho lasciato tante volte, non posso a meno di temere, sapendo bene come come bastasse che Voi vi scostasse un poco perchè subito ruzzolassi per terra. Ma siate per sempre benedetto, perchè mentre io vi abbandonavo, Voi non mi lasciavate mai così del tutto da non stender così la mano affinchè mi rialzassi."

"Chi ha cominciato a fare orazione, non pensi più di tralasciarla, malgrado i peccati in cui gli avvenga di cadere. Con l'orazione potrà presto rialzarsi, ma senza di essa sarà molto difficile".
La Parola di Dio non può mancare. Se il nostro pentimento è sincero, Egli ci accoglie nell'amicizia di prima, ci fa le medesime grazie di prima, e alle volte anche di più grandi."

"L'orazione mentale non è altro che un intimo rapporto di amicizia da solo a solo con Colui da cui sappiamo d'essere amati."

Il libro "opere" di S. Teresa di Gesù - dottore della Chiesa - conosciuta  di più come S. Teresa D'Avila è scritto in catalano e quindi di difficile traduzione.
Io lo lessi  in un'estate trascorsa con Paolo ad Assisi, in campeggio. E  poi arrivò l'incontro con S. Teresa del Bambin Gesù o di Lisieux e decisi di diventare una Carmelitana Scalza laica.
Oggi per noi Carmelitane è festa!!


Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

3 commenti:

  1. Amo S. Teresa perché è una santa mistica. Ha dato molto alla Chiesa.
    Apprendo con piacere che sei una Carmelitana Scalza laica.

    RispondiElimina
  2. Ho ricevuto lo Scapolare del Carmine il 21 giugno 1996. Abbracci.

    RispondiElimina
  3. La cosa più importante è non pensare troppo e amare molto. Per questo motivo fate ciò che più vi spinge ad amare.
    Questo è un pensiero di Teresa D'Avila, che cercherò di mettere in pratica.
    Un abbraccio ♥♥♥
    Dani

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...