Non tirare i sassi

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Un uomo decise di far visita ad un eremita e gli chiese:"Ho bisogno di sapere qual'è il primo passo che debbo intrapprendere per fare un cammino spirituale?"

Il saggio eremita portò l'uomo a un piccolo pozzo e gli disse di guardarsi riflesso nell'acqua. L'uomo provò a farlo, ma non riusciva perchè l'eremita gettava sassolini nell'acqua, agitandone la superficie.

"Non potrò vedere la mia faccia se tu continui a gettare sassolini!"

"Com'è impossibile vedere il tuo volto nelle acque mosse" rispose il vecchio, "così è impossibile trovare se stessi in un cuore agitato o nella mente è occupata da troppi pensieri. Ci vuole un tempo favorevole per far calmare mente e cuore. Allora potrai cercare Dio. Questo è il primo passo".




Tanti sono i sassolini che la vita butta nelle acque del nostro cuore!Troppi i pensieri, le ansie, i sogni inutili che occupano la nostra mente!




Se ci pensiamo bene, spesso i sassolini ce li tiriamo anche da soli: l'invidia, quella che confessiamo e quella che nascondiamo dietro le tristezze; i bronci, il mutismo; la paura di sbagliare, di non piacere, i rimpianti del passato: se avessi fatto, se avessi saputo, se le scelte fossero state diverse.

Il sasso più grosso ha la consistenza del molto tempo a nostra disposizione e usato a perdere tempo!




L'incertezza fa restare gli uomini come bambini fermi sulla soglia di una stanza in cui hanno paura di addentrarsi. Riducono così il perimetro del rapporto con il reale.




"Tutto per me Tu fosti e sei" Così scriveva Ada Negri.




Cerchiamo in Lui la sicurezza che ci manca, che ci mette energia, che ogni nuovo mattino ci aiuta a rimpossessarci della nostra vita, quella vera. Che non è un vago sogno, ma una presenza che corrisponde al cuore, oggi.




Buona domenica nel Signore!









Aggiungo una nota sulla musica che ho scelto per il mio blog, attualmente.

"Una notte sul Monte Calvo" di Modest Musorgskij e, dello stesso autore, con "Quadri di un'esposizione" sono tra le composizioni che preferisco.
Una notte sul Monte Calvo e Sadko di Nikolaj Rimskij-Korsakov furono, nel 1867, i primipoemi sinfonici di compositori russi.
Sebbene Musorgskij fosse molto orgoglioso di questo lavoro, non riuscì mai a farlo eseguire mentre era in vita. L'opera divenne celebre nella versione di Rimskij-Korsakov del 1886, che però la modificava profondamente: la versione originale venne riscoperta solo nel 1968, e da allora ha gradualmente conquistato popolarità. Io ho conosciuto questo lavoro per la prima volta vedendo il film di Walt Disney Fantasia, che utilizzò un arrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowski.


In questo brano si materializza la lotta tra il bene e il male. Con l'inizio "allegro con fuoco" in me nasce la visione del male (il diavolo) che s'aggira inquieto nella notte . Poi, piano piano la notte va incontro all'alba ed ecco i rintocchi dell'Angelus. La musica diviene dolcissima quasi non si sente....io ho l'impressione di un'Ave Maria. Ascoltate e ditemi il vostro parere. Buona serata
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3 commenti:

  1. Sono tante le cose che l'uomo non dovrebbe fare.
    Ciao Lucia.

    RispondiElimina
  2. L'URL di riferimento della rosa deve essere l'URL del blog e non il titolo del blog.
    E' uscito un po' di sole. E' bello.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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