XXV domenica : La giustizia di Dio è dare a ciascuno il meglio

7 comments


La giustizia di Dio è dare a ciascuno il meglio

XXV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (21/09/2014)

Mt 20,1-16

Per tre domeniche di seguito Gesù ci rac­conta parabole di vigne. È una delle im­magini che ama di più, al punto che arri­va a definire se stesso come vite e noi come tral­ci, per dire che il progetto di Dio per il mondo, sua vigna, è una vendemmia profumata, un vino di fe­sta, una promessa di felicità.

Il proprietario terriero esce di casa all'alba, si re­ca sulla piazza del paese e assolda operai per la sua vigna: c'è un lavoro da compiere, molto lavoro, al punto che esce ancora per altre quattro volte e o­gni volta assume nuovi operai. A questo punto però qualcosa non torna: che senso ha assumere lavoratori quando manca un'ora soltanto al tra­monto? Il tempo di arrivare alla vigna, di prende­re gli ordini dal fattore, e sarà subito sera. Di qua­le utilità saranno, a quanto potrà ammontare la giusta paga?

Allora nasce il sospetto che il padrone non assu­ma operai per le necessità della sua azienda, ma per un altro motivo. Nessuno ha pensato a questi ultimi, allora ci penserà lui, non per il suo ma per il loro interesse, preoccupandosi non dei suoi af­fari, ma del loro bisogno: non lavorare significa infatti non mangiare.

Questo padrone spiazza di nuovo tutti al mo­mento della paga: gli ultimi sono pagati per pri­mi, e ricevono per un'ora sola di lavoro la paga di un giorno intero. Non è una paga, ma un regalo.

Mi commuove il Dio presentato da Gesù, un Dio che con quel denaro, che giunge insperato e benedetto a quattro quinti dei lavoratori, intende a­limentare le loro vite e le loro famiglie. È il Dio del­la bontà senza perché, vertigine nei normali pen­sieri, che trasgredisce tutte le regole dell'economia, che sa ancora saziarci di sorprese.

Nessun padrone farebbe così. Ma Dio non è un pa­drone, neanche il migliore dei padroni. Dio non è il contabile del cosmo. Un Dio ragioniere non converte nessuno. Quel denaro regalato ha lo sco­po di assicurare il pane per oggi e la speranza per domani a tutte le case.

Gli operai della prima ora quando ricevono il de­naro pattuito, sono delusi: non è giusto, dicono, noi meritiamo di più degli altri. Ma il padrone: A­mico, non ti faccio torto. Il padrone non è stato ingiusto, ma generoso. Non toglie nulla ai primi, aggiunge agli altri. E lancia tutti in un'avventura sconosciuta: quella della bontà. Che non è giusta, è oltre, è molto di più.

La giustizia umana è dare a ciascuno il suo, quel­la di Dio è dare a ciascuno il meglio. L'uomo ra­giona per equivalenza, Dio per eccedenza (Card. Martini). Il perché di questa eccedenza, che mi riempie di speranza, sta in evidenti ragioni d'a­more, che non cerca mai il proprio interesse (1Cor 13,5), e che mi sorprenderà, alla sera della mia vi­ta, come un dolcissimo regalo.


Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

7 commenti:

  1. Il desiderio di ogni Padre giusto è di dare ai figli il meglio. Pensiamoci spesso e ringraziamo con la preghiera.
    Ciao Lucia.

    RispondiElimina
  2. Giuste parole di Gus, grazie per le tue parole mia caro amico, grazie di cuore!
    Una dolce sera!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Nella.
      Tra poco la mia Juve è impegnata contro il Milan.
      La dolce sera è quello che sto aspettando.

      Elimina
  3. A me piace pensare che Dio da ad ognuno ciò di cui ha bisogno indipendentemente dal merito. Non facciamo anche noi così con i nostri figi? e come pensare che Dio sia meno generoso di noi che siamo cattivi? E' Lui che ci ha generato, è Lui che sa quanto giovi ad ognuno lavorare nella sua vigna, vivere nella sua casa. Se gli uomini comprendessero l'importanza della chiamata, un dono per tutti! Preghiamo perchè il mondo apra gli occhi al dono dell'amore infinito di Dio, che per quanto tu lo voglia dividere sempre infinito rimane, eterno, incorruttibile. Ciao Lucia . Questa mattina sono triste perchè all'improvviso, con un infarto il Signore ha richiamato a sè mio cognato. Leggo e medito la parola di Dio che oggi la liturgia ci propone e trovo pace.
    PRIMA LETTURA (Is 55,6-9)
    I miei pensieri non sono i vostri pensieri.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
    invocatelo, mentre è vicino.
    L’empio abbandoni la sua via
    e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
    ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
    e al nostro Dio che largamente perdona.
    Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
    le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
    Quanto il cielo sovrasta la terra,
    tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
    i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho tardato a risponderti cercando nelle cose e nelle persone che mi circondano una risposta alle croci che ci accompagnano lungo la strada che porta al Padre. Ho trovato solo le parole che Maria disse all'Angelo: sia fatta la Tua volontà. Desiderio di obbedienza ad un amore donato e non sempre compreso.
      Torna presto serena! TVB Ciao Anto.

      Elimina
  4. Mi ha colpito molto questa parabola, perché siamo proprio poveri di Spirito, avremmo giudicato sicuramente come quegli operai. Invidiosi e attentissimi alla giustizia come la riteniamo noi, su misura per noi! Ma il Signore infinitamente Grande, aiuta ad allargare la nostra visione, piccola, piccola, e ad allargare il nostro cuore. Perché l'altro è strettamente legato a noi, così strettamente che può essere che siamo noi l'altro.
    Un abbraccio grande, grande Lucy, è stata una giornata di grande scoperta, sono sempre più convinta di questa "aggiunta" che il Signore mi ha chiamata a vivere.

    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dani, abbiamo parlato di cose bellissime il che che fa parte di un desiderio che s'affaccia al termine della preghiera. Ora ho mal di testa !!! Troppi ragionamenti!!! Vado a dormire! Buona notte anche a te!

      Elimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...