Aspettando il momento della S. Messa

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Nel Vangelo di domani, 7settembre 2014, Matteo ci parla di fratellanza e di imparare a dialogare con chi abbiamo vicino, ma anche con chi non abbiamo rapporti chiari:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
" Se il tuo fratello sbaglia, va' e ammoniscilo"
Debbo fare il primo passo? Non è meglio tacere e sperare che l'altro si accorga di aver sbagliato?
Ma che cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell'altro? La pretesa della verità? No, solo la parola fratello. Ciò che ci abilita al dialogo è la fraternità che tentiamo di vivere, non la verità che crediamo di possedere.
"Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello". Verbo stupendo: guadagnare un fratello. Il fratello è un guadagno, un tesoro per te e per il mondo.
"Tutto quello che legherete o che scioglierete sulla terra, lo sarà anche in cielo".
Legare e sciogliere.
Ciò che avrete legato, riunito attorno a voi, le persone, gli affetti, le speranze, non andrà perduto; e ciò che avrete sciolto, liberato attorno a voi, energie, vita, audacia, sorrisi, lo ritroverete liberato per sempre, nella storia della terra e in quella del cielo, unica storia. «Ciò che scioglierete»: come lui che ha sciolto Lazzaro dalle bende della morte; «ciò che legherete»: come lui che ha legato a sé uomini e donne capaci di fare le cose che Dio fa. Ciò che scioglierete avrà libertà per sempre, ciò che legherete avrà comunione per sempre. (don Michele Do)
"Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro."
Non solo nella preghiera, ma anche nell'uomo e nella donna che si amano, nella complicità festosa di due amici, in chi lotta per la giustizia, in una madre abbracciata al suo bimbo, Dio è lì.
Ma a cosa serve la presenza di Cristo? Che cosa genera? Cristo è anima e vita di tutto ciò che esiste, presenza trasformante dell'io e del tu che diventano noi, è la forza di amare che ti convoglia nello stellato fiume (M. Luzi). Quella forza che convoglia Dio nel torrente della vita.Le parole della Santa Teresa di Calcutta completano il pensiero su come amare i fratelli. Buona domenica a tutti.


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4 commenti:

  1. Teresa di Calcutta quando vedeva la gente in India abbandonata lungo le strade, che erano cloache a cielo aperto, non aveva timori perché la stima verso quell'uomo che stava morendo, era tale e quale alla stima che portava a sua madre.
    Buona giornata Lucia.

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  2. sono sempre stata una cattolica fuori dal coro.
    pregavo nel mio modo, incantata da "Padre Nostro" ed "Ave Maria", ma con l'esigenza, fortissima, di chiacchierare con Dio, di incazzarmici, di avere una relazione autentica.
    Fatta di scontri, di riconciliazioni, di forte affetto ed amore perenne, ma anche di paura per non essere compresa ed abbandonata...
    quando guardo a Madre Teresa, trovo una spiritualità di pace e amore puro... oggi non c'è serenità ne armonia nella mia vita, ma guardo a lei e spero possa ispirarmi... anche se è utopica come speranza

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  3. Fuori o dentro dal "coro" fai sempre parte del popolo di Dio. Potresti leggere Sant'Agostino. Anche sul Web trovi alcune sue frasi, poi se hai tanta voglia di pace e soprattutto di incontrare Dio, leggi "Le Confessioni" è un bel malloppo, pesa sulle mani ma è leggero nel cuore. Egli, ti condurrà per mano a Dio che tutti ama e attende da noi l'amore per Lui che è Verità che ti aiuterà in tutte le inquietudini.
    Ti scrivo ancora questo suo canto e spero che capirai perchè l'ho scritto:
    .......Tu mi hai chiamato,
    il Tuo grido ha vinto la mia sordità;
    hai brillato, e la Tua luce ha vinto la mia cecità;
    hai diffuso il Tuo profumo, e io l'ho respirato, e ora anelo a Te;
    Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di Te;
    mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della Tua pace.

    Lo conoscevi già? Madre Teresa è un esempio per i nostri giorni tanto tribolati. Non è un'utopica speranza: affidati a lei a sant'Agostino: affidati e continua a parlare con Dio. Fidati più ancora Affidati! Buona giornata cara amica. Non so se ti sono stata d'aiuto, ho tentato con il mio cuore di madre e di nonna. Ciao!!

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  4. Madre Teresa aveva in se tanto amore da poter donarlo agli altri. Amare e amare sempre e comunque ...anche se costa fatica e sembra tempo sprecato, sempre chiedendo aiuto al Signore. Buonanotte Lucia e un abbraccio ^_^

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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