L'amore per i poveri è liturgia

4 comments









«Amore per i poveri e liturgia divina vanno insieme, l’amore per i poveri è liturgia.


I due orizzonti sono presenti in ogni liturgia celebrata e vissuta nella Chiesa, che per sua natura si oppone alla separazione tra il culto e la vita, tra la fede e le opere, tra la preghiera e la carità per i fratelli» (Benedetto XVI).
Non ci si lasci dunque trarre in inganno da chi mostra nostalgia di uno stile liturgico che manifesti opulenza, fasto e ostentazione, nella vana illusione che siano queste le uniche forme capaci di manifestare sacralità e manifestare lo splendore di Dio.
La liturgia è l’agire di Dio attraverso Cristo nello Spirito Santo. Per questo nella liturgia la forma è sostanza!
Se ci può essere un modo di celebrare l’eucaristia che esclude il povero, c’è anche un modo semplice di celebrare la liturgia grazie al quale il povero non è escluso, ma si sente accolto e si trova a suo agio, dunque riconosciuto nella sua dignità umana e cristiana.
«Voi avete disonorato il povero» ammonisce l’apostolo Giacomo (Gc 2, 6), ricordando alla sua comunità che nell’assemblea liturgica ogni battezzato deve essere accolto per la sua appartenenza a Cristo e non in base all’appartenenza sociale e alla condizione economica
Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! » (Gc 2, 2-6).
«Se mentre sei seduto qualcuno dovesse entrare, sia esso un uomo o una donna, una persona investita di un qualche onore del mondo e proveniente dallo stesso distretto oppure da un’altra comunità, tu, o vescovo, se stai parlando, ascoltando o leggendo la parola di Dio, non devi inchinarti davanti a lui. Non devi sospendere il ministero della Parola per trovare un posto per lui; resta dove sei, indisturbato, e non interrompere quello stai dicendo; saranno i fratelli a prendersi cura di lui …
Se invece dovesse entrare un povero, sia esso uomo o donna, di quel luogo o di un’altra comunità, soprattutto se esso è anziano e non c’è posto per lui, allora tu, o vescovo, con tutto il tuo cuore dovrai provvedere che si trovi un posto per lui, anche qualora tu dovessi sederti per terra»
All’opposto esatto di ciò che avviene alla cena eucaristica di Corinto, l’assemblea liturgica cristiana è il luogo dove il povero deve essere accolto, riconosciuto e perfino onorato.
Questa è la bellezza semplice della liturgia, che non è come quella mondana la quale in se stessa è anestetica, invitando a fissare lo sguardo unicamente sull’oggetto e portando così a chiudere gli occhi sul mondo, sugli altri e sulla realtà.
Al contrario quella della liturgia è una bellezza che fa dell’oggetto un semplice segno che invita ad aprire gli orecchi alla parola di Dio e a spalancare gli occhi sugli altri e sulla realtà.
Per questo la bellezza semplice della liturgia cristiana non è bellezza mondana ma bellezza santa, perché riflesso della bellezza di Dio e di quella bellezza alla quale ogni uomo è chiamato.
Se in un tempo di crisi economica c’è chi con irresponsabilità predica più consumo, la chiesa è chiamata a testimoniare il valore della «sobrietà dimenticata» (Tettamanzi) in primo luogo nella sua liturgia, che è ciò che di lei è più immediatamente visibile agli occhi anche dei non credenti.
Ricordiamoci che nella Liturgia e soprattutto nella Parola, Parola che può contenere almeno un bacio o una carezza o semplicemente il segno di una Presenza.

Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

4 commenti:

  1. Ciao Lucy, deduco (dal tuo scrivere) che stai un poco meglio.
    Domani ci sentiamo.
    Bacione.
    Dani

    RispondiElimina
  2. Dani stamattina mi hanno messo l'holter che tolgo domani...ma va meglio!!!Se vieni sono felice! ti aspetta il tuo the preferito!!!

    RispondiElimina
  3. Sono felice che vada meglio.
    Ciao Lucia.

    RispondiElimina
  4. Ciao,clicca x gli auguri di
    e grazie per aver giocato con me /complyblog! :-)

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...