E' una storia vera...quasi

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Quand'eravamo bimbi, la sera distesi nel lettino, aspettavamo che la mamma ci raccontasse una favola per farci addormentare.
Tutte le favole incominciavano con...:" C'era una volta..."
La novella che io vi voglio raccontare inizia sempre con "C'era una volta...." solo che è una "novella" vera, accaduta alla fine della seconda guerra e me l'ha raccontata un mio caro amico sacerdote che dopo aver tanto sofferto se n'è andato in un giorno di luglio, mentre io ero al mare lasciandolo solo.
Allora: 
ogni giorno alle 12 in punto, un soldato americano che si chiamava Jim, entrava nella chiesa di un piccolo paese di campagna, faceva il segno della croce, si fermava non più di due minuti e poi se ne usciva.
Il sacrestano, sapete come sono curiosi i sacrestani o le perpetue, un giorno che non ne poteva più dalla curiosità, fermò Jim e gli domandò:
"Perchè vieni qui ogni giorno?"
"Vengo per pregare."
" Ma dai, è impossibile! Che preghiera puoi mai dire in due minuti?"
" Sono ignorante, non conosco le preghiere e prego Dio a modo mio."
Il sacrestano era sempre più curioso e guardava Jim con un po' d'incredulità.
" Ma, scusa, che cosa dici per fare così in fretta?"
" Dico: Gesù, eccomi, sono Jim. E me ne vado."

Finisce la guerra Jim decide che era bello rimanere in Italia anche se stava diventando vecchio.
Un giorno si ammalò e lo portarono all'ospedale, nel reparto dei poveri.
Jim non guariva, anzi pensavano proprio che stesse per morire. L'infermiera che era una religiosa, chiamò il sacerdote, e insieme si avvicinano al letto di Jim.
"Jim ascolta, raccontaci un po' come mai da quando sei entrato in questo reparto, tutto è cambiato, e in meglio, sai, gli ammalati non sono più tristi, anzi hanno sempre voglia di sorridere e di parlare?"
"Non lo so. Quando posso camminare, giro di qua e di là, visitando tutti, li saluto, chiacchiero un po'. Quando invece debbo stare a letto allora li chiamo vicino a me e li faccio ridere tutti, li rendo felici. Con Jim sono tutti felici.
"Ma tu perchè sei felice?"
"Voi, se ricevete una visita tutti i giorni non siete felici?"
" Certo! Dicci Jim chi viene a visitarti? Facce nuove non ne vediamo mai."
" Quando sono entrato in questo ospedale, vi ho chiesto due sedie: una per voi e una per il mio ospite, non vedete?"
"Chi è il tuo ospite?
" E' Gesù. Prima andavo io in chiesa a visitarlo, adesso non posso più; allora alle 12, Gesù viene."
" E che cosa ti dice Gesù?"
" Dice: Jim eccomi, sono Gesù.
Un giorno in cui il sole brillava attraverso i vetri opachi dell'ospedale Jim sorrise, allungò la mano indicando la sedia,  e chiuse gli occhi.

"Sono io"(Gv 6,20) Questa è la parola  che il nostro cuore attende.


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2 commenti:

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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