Ci sono giorni...

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Oggi non è piovuto. Neppure una goccia....ma la giornata non è finita, il nostro temporale quotidiano è dietro l'angolo del cielo grigio.
E in questo grigio che mi sovrasta  trovo l'assoluta semplicità dei miei rapporti con Dio e la bellezza perfetta dei doni che Lui ci ha distribuito gratuitamente.
Ci sono giorni in cui anche solo l'idea di Dio, mi fa sentire inadeguata. Ho voglia di fuggire. Ho letto, non so dove, che non si fugge da qualcosa, ma verso qualcosa ed è proprio il mio caso.
Mi pongo continuamente infinite domande che naturalmente rimangono senza risposta, mi pare di essere su di un precipizio, sospesa nello spazio, nel grigio...allora mi resta una sola cosa da fare: camminare a lungo, lasciarsi bagnare dalla pioggia, stare e ascoltare il silenzio. A poco a poco la pace ritorna. Lo so, torna sempre, ed è in quei momenti vedo, amo, cose che normalmente non mi accorgo della loro esistenza. Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Sono problemi che forse abbiamo tutti che non possiamo risolvere, ma accettare. E accettare è un atto di fede, la vita è un atto di fede, la fede è un atto d'amore.
Vengo da Dio e vado da Dio attraverso l'amore.
Io credo nelle parole che scrivo anche se a volte mi sembra un'autentica pazzia. Ma, mi dico,  una persona che crede alle parole che Gesù le ha fatto conoscere attraverso i Vangeli, cosa fa?  prega. E pregare per me è molto naturale. Quando parlo con Dio non cerco parole difficili, ma solo quelle che il mio cuore mi suggerisce. Dio mi conosce e penso che non si stupisca più: potrebbe essere un gioco tra me e Lui. Quante promesse mio Signore, quante richieste di perdono!
La preghiera allora diventa come un setaccio: io ci metto la sabbia e Lui mi regala oro rilucente e prezioso. Per usare le parole de Anna Vercos "Mio Dio quanto sei grande e come è bello il mondo"!
Buonanotte.
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20 commenti:

  1. Ti fai belle domande, ma fornisci anche le risposte esatte che un ogni cuore semplice può fornire senza scomodare inutili contorcimenti mentali.
    A volte immagino Gesù in libreria che sfoglia un Nuovissimo Dizionario Teologico. A bocca aperta e ciglia inarcate mentre scuote leggermente la testa pensando.. "Ma anvedi questi... "

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    1. Non si può amare chi non si conosce.

      La Summa Theologiae è la più famosa delle opere di Tommaso d'Aquino. Fu scritta negli anni 1265–1274, negli ultimi anni di vita dell'autore. La terza e ultima parte rimase incompiuta.

      È il trattato più famoso della teologia medioevale, e la sua influenza sulla filosofia e sulla teologia posteriore, soprattutto nel cattolicesimo, è incalcolabile.

      Concepita come un manuale per lo studio della teologia più che come opera apologetica di polemica contro i non cattolici, nella struttura dei suoi articoli è una esemplificazione tipica dello stile intellettuale della scolastica. Deriva da un'opera anteriore, la Summa Contra Gentiles, che era di contenuto più apologetico.

      Tommaso la scrive tenendo presenti le fonti propriamente religiose, cioè la Bibbia e i dogmi della chiesa cattolica, ma anche le opere di alcuni autori dell'antichità: Aristotele è l'autorità massima in campo filosofico, e Agostino di Ippona in campo teologico. Sono citati frequentemente anche Pietro Lombardo, teologo e autore del manuale usato all'epoca, gli scritti del secolo V del Pseudo-Dionigi l'Areopagita, Avicenna e Mosè Maimonide, studioso giudeo non molto anteriore a Tommaso, del quale egli ammirava l'applicazione del metodo investigativo.

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    2. Scusate, ma come parlava Gesù? Come un Dizionario Teologico? Ha menzionato mai l'apologetica dogmatica tra un perdono e un sorriso?

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  2. Il senso del sacro si è perduto per i colpi violenti del razionalismo.
    Non è raro sentire qualcuno che afferma che lo scopo della Chiesa è aiutare la società civile ad individuare e sorreggere una piattaforma di valori comuni.
    Ma anche i pagani possono sostenere i valori comuni.
    Ma qual è il significato della parola valore?
    Che cosa è un valore? E' ciò per cui vale la pena, in fondo, vivere.
    Ciò per cui veramente val la pena vivere è qualcosa che connette quello che un uomo sta facendo al Tutto.
    Senza questo nesso con la totalità ogni cosa vale la pena per cinque minuti, oppure, che è lo stesso per cinque anni.
    Per poter vivere il valore bisogna avere una percezione acuta e viva del Tutto.
    Ma il senso del Tutto è Mistero: noi lo chiamiamo Dio, ma l'essenza della parola Dio è assoluto Mistero.
    Di fronte al Mistero l'uomo resta come confuso, ricorre all'immaginazione, cerca cioè di interpretare il suo rapporto col Tutto, e interpretandolo inevitabilmente
    lo riduce, e rimpicciolisce perciò il valore.

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    1. "Non si può amare chi non si conosce." dici, e poco dopo "il senso del Tutto è Mistero: noi lo chiamiamo Dio, ma l'essenza della parola Dio è assoluto Mistero" Mi sono perso qualcosa?

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  3. "Non si può amare chi non si conosce." Chi lo dice? Come spiegare il sussulto che sento nel cuore quando penso ad una persona che un giorno ho visto mentre scendeva le scale di una casa ad Assisi, Sì l'ho visto, No, non lo conoscevo e non l'ho conosciuto: era già avanti con gli anni, pantaloni sdruciti e giacca spiegazzata. Non ho fatto in tempo a vedere i suoi occhi. Era traballante mentre scendeva piano i gradini forse aveva bevuto un po' di vino per farsi coraggio e affrontare meglio la vita, la giornata. L'ho fotografato sia nel cuore che con la macchina fotografica. Ciao antico amico!

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    1. Non si può amare ciò che non si conosce.

      Fedor Dostoevskij

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    2. La vita di Aurelio Agostino (354, Tagaste - 430, Ippona) è stata una continua ricerca della verità e una continua lotta contro l'errore. Era un uomo inquieto, insoddisfatto delle verità comode e consolanti. Così la fede è, per Agostino, al termine della ricerca, non all'inizio. Certamente la fede è la condizione della ricerca, che non avrebbe direttive senza di essa; ma la ricerca si rivolge verso la fede e cerca di chiarirla con l'approfondimento dei problemi che suscita. Da un lato, muovendo a chiarire e ad approfondire la propria condizione, la ricerca si estende perché si avvicina alla verità e si fonda in essa; dall'altro, la fede stessa, attraverso la ricerca, viene raggiunta e posseduta nella sua realtà più ricca e si consolida nell'uomo superando il dubbio. La ricerca che Agostino si impone è rigorosa e difficile: essa non si abbandona facilmente a credere, non chiude gli occhi di fronte alle difficoltà della fede, non tenta di evitarle, le affronta continuamente. Il rigore del procedimento della ricerca non si arresta di fronte al mistero, ma fa dello stesso mistero un punto di riferimento. In altri termini, per capire, ossia per fare filosofia in modo corretto, è indispensabile anche credere, avere la fede, che è simile alla luce che indica il cammino; viceversa, per avere una fede salda è indispensabile anche comprendere e cioè filosofare. "Crede ut intelligas, intellige ut credas" (= credi per capire, capisci per credere). Il suo entusiasmo religioso, il suo slancio mistico non sono d'intralcio alla ricerca ma anzi le danno una forza ed un valore tali per cui la ricerca si identifica con l'intera vita di Agostino e la vita di Agostino è una vita di fede. Giunge a piena maturità con lui la cosiddetta "filosofia cristiana" ed in particolare la Patristica.


      http://www.linguaggioglobale.com/filosofia/txt/agostino.htm

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    3. Sono felice. Mi piace questo post!!! Ciao Gus.

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    4. "per avere una fede salda è indispensabile anche comprendere" Non sarebbe fede allora, messa così siamo dalle parti dell'empirismo...

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    5. Io ringrazio sempre Dio per il dono della fede! Sì è un DONO. Perchè ad alcuni sì e ad altri no? Il problema è che io ho detto sì! e tu sei diffidente.......ti poni troppe domande! Quando hai incontrato tua moglie, quando la guardi, le sorridi, pensi al perchè le vuoi bene, perchè l'ami? Mi piacerebbe che tu rispondessi: perchè è lei che mi fa battere il cuore! Così è per il nostro Dio. Abbandonati al Destino, alla strada che Lui ti ha preparato, vai in Chiesa e sorridi a chi, come tua moglie (forse un po' di più) ti ama tanto, da sempre ed è lì, con le braccia aperte, inchiodate, ma aperte per te e tutti quelle persone che non si decidono ad amarlo. Ad abbandonarsi ad accogliere il suo amore. Prova. Franco. Prova. Un bacio.

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    6. Gus: faccio riferimento alla frase del mio autore preferito Fedor: "Una madre, finchè il bimbo non viene alla luce, non lo conosce, Fedor caro , non lo conosce....ma lo ama, eccome se lo ama! (Continuo a contestarlo.....mi piace farlo....."

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    7. Sì, ma tu sei la figlia. Dio ama senza conoscere solo perché con il Battesimo sono tutti figli suoi.

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    8. E va bene...mi arrendo! E' vero. Debbo ammettere che " Non si può amare ciò che non si conosce!" Qui, a Novara, tanto per non smentirci...piove! Io finisco di riordinare e poi vado per negozi....Elena il 16 luglio parte per Dublino! Ciao Gus a Pescara come va? Abbracci con la A maiuscola!

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  4. Ho fatto una piccola pausa per controllare il risotto!!!
    Adesso aspetto le tue puntualizzazioni, caro Gus . Di nuovo l'augurio di un buonpomeriggio!

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  5. Io 'invidio' (in senso buono) la tua Fede , spero che un raggio divino mi Illumini....

    cara Lucia sono passata x ringraziarti di aver partecipato alla foto sfida e ti lascio a ricordo questo
    CLICCA QUI
    ciao!!! a presto

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    1. Fiore ne ho ancora di foto , che a me paiono belle, perchè mi piace fotografare......
      Il raggio divino è proprio lì vicino a te......Baci

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  6. Grazie Lucia cara per le parole meravigliose e naturali che sempre ci regali.
    Come vorrei poter avere le stesse sensazioni tue , anche attraverso la preghiera per lenire un po' questo mio dolore , che non smette mai di tormentarmi.. A volte svanisce per un attimo come le nuvole, come questa bellissima musica pucciniana..
    Grazie ancora mia cara..
    Solo una cosa volevo domandarti, sarei tanto felice ti unissi al mio blog..grazie::))
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Nella cara, sono venuta sul tuo blog. Ho cliccato e quindi aderito alla tua amicizia. Mi piacerebbe conoscerti meglio....non sono curiosa, vorrei solo condividere i tuoi dispiaceri, ma valuta tu. Ciao Buon fine settimana! Bacioni.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o