Le primizie dello Spirito

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"Noi sappiamo bene che tutto il creato soffre e geme
come una donna che partorisce".
Questa celebra affermazione di Paolo, che basta da sola
a dar senso e spiegazione ad ogni dolore umano, non è
radicata tanto su una concezione ottimistica della storia
e della sua evoluzione, ma su un sapere irriducibile ad ogni
scienza: quello di chi possiede già in sé un germe che
anticipa e promette tutto il positivo sviluppo futuro:
"Anche noi che abbiamo le primizie dello Spirito gemiamo
in noi stessi perché aspettiamo l'adozione a figli di Dio,
 la redenzione del nostro corpo". E' questa primizia
coscientemente posseduta che mette oggettivamente
tutto l'universo in uno stato di impazienza.
Abbiamo così due affermazioni fondamentali.
La prima è che tutto il dolore umano e cosmico contiene in sé
un'attesa impaziente di liberazione che, da un lato
aggrava lo stesso dolore, ma dall'altro gli apre uno sbocco.
La seconda è che tale attesa è vissuta solo da coloro
che hanno le primizie dello Spirito e perciò non
ritengono più paragonabili alla gloria futura le
sofferenze del momento presente.

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4 commenti:

  1. Grazie Augusto!
    Con occhi nuovi io voglio guardare nella mia vita svelarsi il Mistero......
    Pensiamo a Pietro, ai primi discepoli: come sono entrati in Roma, nel cuore di un mondo che diceva l'opposto? Che cosa avevano? Solo occhi nuovi, uno sguardo nuovo sul mondo che li circondava. Era lo sguardo di Cristo risorto. Buon lunedì Santo.

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  2. Ciao!!!!Come stai?E' veramente tantissimo tempo che non ti sento!Come stai? A presto un bacione!

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  3. Shane evviva sei tornata! Questa sera vado a nanna presto! Domani ho più tempo e verrò da te. Bacioni e buona notte.

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  4. Avere prospettive e uno sguardo aperto sul futuro, esorcizzando le difficoltà del presente, è un approccio che renderebbe di certo più sereni e più pronti ad apprezzare la bellezza che il presente, nonostante tutto, ci offre.

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