Pane." Dacci oggi il nostro pane quotidiano..."

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"Dacci oggi il nostro pane quotidiano" la nostra preghiera di ogni giorno. 
Questa frase è anche una supplica e una speranza. Una speranza che ci viene dal Padre.
Quando un figlio, incomincia a comprendere il ruolo del padre, aspetta da lui il pane; tutti i tipi di pane di cui ha bisogno, in modo speciale l'Amore. 
Guardo la natura: la rosa non può fiorire se non è nel suo rosaio. Così è per noi, solo se impariamo a conoscere le leggi dell'Amore, mano nella mano di Dio il nostro pane, la nostra fame, spirituale, sarà saziata. Ma se rifiuteremo questa paternità ci sentiremo come bambini abbandonati e affamati.
Il pane è il frutto che è maturato. Esprime quel legame che Dio ha voluto tra Lui e la natura, e che si stabilisce attraverso il lavoro dell'uomo. Ecco ci siamo: sono questi i gradini della Creazione. Dio, la natura, l'uomo.
Il pane è la realtà che noi troviamo sulla tavola tutti i giorni e a cui abbiamo fatto l'abitudine e non pensiamo che esso nasce dalla mietitura, dalla fatica, dal sudore di persone che hanno faticato per noi per donarci questa realtà fatta di frutti maturati al sole, frantumati e poi uniti insieme.
Il pane è un simbolo. Non bisogna profanare il pane. 
Io ricordo che il mio papà ci diceva, cercando di farci capire l'importanza del pane,:"Guardate che Gesù è sceso dall'asino per raccogliere una briciola di pane". E poi: se quando apparecchiavo, mettevo il pane alla rovescia, mi sgridava perchè diceva che nei campi di concentramento il pane veniva gettato sulla tavola in quel modo. Sono frasi, forse, non vere, ma davano al pane che avrei mangiato, quella importanza che lui non sapeva spiegare altrimenti.

Quando preghiamo, questa è una delle prime lezioni di catechismo, non diciamo "Dammi il mio pane quotidiano", mai mio, sempre nostro. Perchè un uomo ha arato la terra, uno ha seminato, un altro ha innaffiato, ma Dio (come dice San Paolo,) lo ha fatto crescere. Lui ha benedetto tutto il lavoro dell'uomo.
Se sapremo e vorremo che tutti abbiano il pane, da un capo all'altro del mondo, dobbiamo pensare a far maturare la nostra fioritura spirituale.

Signore, benedici noi, benedici il cibo che stiamo per prendere, aiutaci a procurare il pane a coloro che hanno fame e a dare fame a coloro che hanno il pane.
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2 commenti:

  1. Fioritura speciale. Si. In troppi non hanno neanche le briciole quotidiane. In troppi. Cerchiamo di non dimenticarlo e di fare qualsiasi cosa affinché nessuno lo dimentichi.

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  2. La preghiera al Padre va meditata con il cuore.
    E' un affidarsi pieno.


    Ciao Lucia.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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