Da Pietro a Pietro

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Quando papa Francesco, il 24 novembre, ha preso in braccio la teca con le reliquie di Pietro e le ha guardate a lungo, attonito, davanti alla piazza gremita per la messa che chiudeva l’Anno della Fede, sono stati  molti che hanno pensato al tempo che separava quelle due Figure. Duemila anni, da allora. E una catena ininterrotta di fatti, volti, testimoni perché quell’avvenimento che stiamo per festeggiare - la presenza di Dio nel mondo - arrivasse fino a noi. Duemila anni colmi di una Presenza che in fondo ha un solo scopo: la nostra felicità. La pienezza della mia e della tua vita.
Poco dopo quel gesto, il Papa ha consegnato al popolo di Dio un documento, come dice lui stesso, che  esprime quello che gli sta più a cuore. È un testo ricchissimo,  ma soprattutto  nel  titolo c'è già tutto: Evangelii Gaudium, «la gioia del Vangelo», quella che «riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù».
In quel legame nato duemila anni fa e che noi ricorderemo fra pochi giorni, nasce un Fatto, Lui che si dona. Perché Cristo stabilisce con te ( con me, con noi), non che noi stabiliamo con Lui: in questo c'è il cuore di questa gioia.
Nei luoghi dove ricordiamo la nascita di Cristo, la vita si dilata. Luoghi diversissimi come un ospedale, o una famiglia dove manca il necessario,  nelle fabbriche chiuse, nelle roulotte che ancora sostituiscono le abitazioni. E nelle vite normali, ordinarie dove Lo possono testimoniare tutti. Perché quel "legame che Cristo stabilisce con noi" è concreto.  Quella notte di Natale, passa attraverso vite e volti. Da Pietro a Pietro, brucia duemila anni in un istante. E riempie la storia per riempire la nostra vita. Ora.



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10 commenti:

  1. Spero di vederti ancora nel mio blog. Grazie del commento che hai lasciato molto inteso.

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    1. Sì. Grazie verrò ancora. Abbracci

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  2. C'è chi scENDe dalle stelle e chi SALE a quel PAESE prePARATO per NOI fin dal principio.
    Mt 5,13
    Mia geruSALEmmmmm CHI ti MANderà?

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    1. Nelle preghiere serali da un po' di tempo ho aggiunto il Pater, Ave, Gloria anche per coloro che sono morti nella stessa giornata. Mi sembrava giusto. Ciao Angelo.

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  3. So' polemico 'sti giorni: saremmo meno cristiani senza ossicini reliquiati? Dì la verità? E guardandola ancor più da lontano, se tutto finisse esalando l'ultimo respiro ti sentiresti davvero meno privilegiata?

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    1. Ti confesso che ANCHE se in quell'URNA ci sono gli OSSICINI di Gesù il CRISTO ... in me non avviene alcuna GRINZA sulla RISURREZIONE e TUTTO il resto.
      Il problema è molto più SERIO!
      Chi può dire di averlo VISTO in CARNE ed OSSA e CHI ha ricevuto il SUO SANTO SPIRITO?
      Per fortuna, di questi TEMPI, non ti prendono a SASSATE, ma ti ridono in faccia.
      Non è facile ... COME all'ORA.
      Spesso sottovalutiamo le nostre esperienze e vorremmo che sia sempre PRESENTI, ma in VERITA' avremmo sempre il DUBBIO.
      Ma non posso non riconoscere di aver VISTO di PIU', SENTITO TANTO, MOSSO speditaMENTE e GUARITO dalle MALATTIE della POLVERE che copre il SUO STESSO SPIRITO.

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    2. Non mi pongo troppe domande su una verità che non conosco perfettamente. So che è verità ciò che la Chiesa mi dice. E sono tranquilla! Ciao Lampur.

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  4. La Chiesa, in questo momento buio pare sia la cosa più progressista che abbiamo.
    Con 10 leggi, semplici semplici, dà le indicazioni per una vita sana e felice, ma noi siamo testardi e ci ostiniamo ad insegnare a Dio il suo mestiere senza riuscire ad ascoltare quello che da millenni ci consiglia.
    Chiederei a Dio di aiutarci a capire meglio la sua chiamata senza farci distrarre troppo dalle miserie umane.

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    1. Anche le tue parole Nik sono semplici semplici, ma ci fanno capire molto. Grazie. Grazie anche a Lucia che ci dà queste belle occasioni di riflessione.
      Paola

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    2. Nik e Paola. Ma Dio ci parla in modo chiaro e nel silenzio lo ascoltiamo benissimo. Voi due siete innamorati della Creazione, dei Suoi doni ed è attraverso i vostri occhi sensibili alla Bellezza che cerchiamo di capirLo anche noi: Grazie sempre.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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