Quei turisti a spasso in Chiesa ai tempi della non-ragione

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Ho letto su Tracce un commento, abbastanza interessante e lungo, di John Waters, che trovandosi una domenica a Messa in una delle belle chiese toscane, veniva urtato da una signora attentissima a fotografare qualche meraviglia. Niente di straordinario! Ci siamo abituati ai turisti che incuranti del "senso religioso" che sprigionano certi altari, statue e dipinti passeggiano magari in pantaloncini corti e magliette striminzite facendo foto.
Debbo proprio dire...."ai miei tempi...." Sono troppo moralista?
"Ho sentito" dice John " diverse motivazioni a favore del turismo religioso. Una è che almeno si incoraggiano le persone a visitare luoghi dove potrebbero incontrare una qualche rivelazione. Non dubito che talvolta accada. Ma credo che, più spesso, l'effetto delle folle che invadono gli spazi della preghiera, consolidi nell'inconscio di molti credenti l'idea che la nostra cultura non sia più aperta alla possibilità che i fondamenti della fede siano veri ancora oggi."
 
 
La mentalità comune tratta la fede come un residuo d'antica innocenza, che appartiene ad un rapporto con la realtà da compatire.
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11 commenti:

  1. Sì, confermo. Lo penso anche io, in un certo senso.
    Non da compatire, ma al massimo da studiare antropologicamente.

    Moz-

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    1. Ciao Miki: "studiare antropologicamente". Caspita! Quando andavo a teatro cercavo disperatamente di non fare rumore anche se scartavo una caramella!! Mettiamo dei cartelli ben visibili che indichino che durante le Messe....niente click! e silenzio! Beh, nei musei è vitato fotografare! E le nostre chiese sono meno dei musei? Ciao Lucia

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  2. Nell'interno della chiesa si trovano capolavori.
    C'è un tempo per pregare e un altro per ammirare.


    Ciao Lucia.

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  3. In genere nelle basiliche non è permesso girare come turisti durante la Messa. Si vede che lì nessuno controllava. A me darebbe molto fastidio. Ciao.
    paola

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    1. Nelle basiliche o nei Santuari c'è più attenzione da parte dei Parroci. Anche nelle nostre chiese ci sono dei piccoli capolavori...A Novara, nella "chiesa dei frati" ci sono degli affreschi bellissimi...Quanta gente a testa all'insù. Ciao Cara Paola

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  4. Direi che l'ideale è che, come accade in gran parte delle Chiese più visitate, durante l'orario delle funzioni non sia permesso l'accesso ai turisti. Poi sta anche alla sensibilità di chi visita un'opera d'arte. Poi ci sarebbe anche da discutere un minimo sul fatto che la Chiesa dovrebbe essere un luogo di culto, e non un Museo. E se fosse la preghiera a sentirsi in uno spazio fuori luogo?

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    1. Mi piace quest'ultima frase! Io parlo sempre per aneddoti...Era un giorno di forte vento. Mese di settembre (parecchi secoli fa, io facevo ancora la catechista_animatrice) I bambini non stavano né zitti, né fermi. Io chiesi al Sacerdote "Dove li porto? fuori c'è troppo vento. Li faccio cantare? Cosa inventiamo?" Lui mi rispose: "li facciamo giocare a pallone!" "Eh, sì bravo, ma dove?" "Qui, il Signore ne ha viste tante, cosa vuoi che siano quattro tiri di pallone?" Li ho fatto cantare e mimare "La Santa Caterina, pirulin pirulin .....Ciao

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  5. La preghiera si alza a Dio ovunque sei, non è il luogo che la rende più efficace o meno, certamente il silenzio è la condizione favorevole, per meditare e pregare.
    Questo può essere regolato dal buon senso delle persone, e dove non ci fosse regolamentarlo.

    Ciò non toglie che opere di grandi artisti, a tema religioso possono essere esposte per goderne la visualità di tutti.
    Ciao a tutti voi!
    Buon pomeriggio!
    Dani
    E' sempre il buon senso ad essere protagonista.

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  6. Siii, la preghiera di un cuore offrente sale al cielo anche in mezzo alla "battaglia"....siamo noi che ci distraiamo! C'è sempre nell'uomo un qualcosa che va perdonato! Ciao Dani.

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  7. Dalle mie esperienze, chi va in chiesa per vedere le opere religiose non ci va per avere una qualche "rivelazione", ma appunto per ammirare delle opere d'arte.

    Sarebbe buona cosa che, quando ci sono le funzioni religiose non si possa entrare in chiesa come turisti.
    Il pericolo è che i luoghi di culto si trasformino, anche nella mente dei credenti, in luoghi normali, in piazze, quindi perdendo la loro valenza di incontro con il Signore ivi presente.

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