Rainer Maria Rilke (mi sembra parli di San Francesco)

4 comments
 
 
Oh, dov'è colui che si fece così forte,
da ricchezza e tempo nella sua povertà grande,
che di fronte al mercato si levò le vesti
e nudo andò davanti ai paramenti del suo vescovo?
Il più sincero, colui che più tra tutti amava,
che giunse e visse come un giovane anno;
il bruno fratello dei tuoi usignoli -
ed era meraviglia in lui, compiacimento,
un estasiarsi per la terra.
 
Poiché non era uno di coloro che sempre son stanchi,
e senza gioia si fanno a poco a poco
con fiori piccoli, così come con piccoli fratelli,
andava e conversava lungo il limite dei prati.
Di sé parlava, e di come egli tendesse
essere una gioia per ciascuno;
confine non era per il suo limpido cuore,
nulla di piccolo lo poteva oltrepassare.
 
Di luce veniva, verso più profonda notte:
nella letizia la sua cella ritrovava.
Il sorridere fioriva sul suo volto,
e aveva la sua infanzia e la sua storia,
e maturò come una bimba si fa donna.
 
E se cantava, da sé il passato si voltava,
e indietro ritornava ciò che era già dimenticato;
un silenzio sussisteva dentro i nidi,
e gridavano soltanto i cuori in petto alle sorelle:
li toccava come fa uno sposo.
 
E dal suo canto, poi, si liberarono
i pollini leggeri dalla sua vermiglia bocca,
e si spinsero sognando dagli amanti,
e caddero nelle corolle aperte, e lentamente
sprofondarono nell'intimo dei fiori.
Lo accolsero - lui, che era senza macchia -
nel loro corpo, che era l'anima per loro.
I loro occhi, come rose si richiusero su sé,
e i capelli loro si colmarono di notti d'amore.
 
Lo accolse ciò che è grande e ciò che è piccolo.
Alle moltitudini degli animali, cherubini vennero per dire
che la sposa loro aveva concepito, -
farfalle erano, meravigliose:
poiché le cose lo riconoscevano,
e concepivano da lui.
 
E quando morì, così lieve come senza nome,
allora si disperse: il suo seme corse
nei ruscelli, e negli alberi cantò il suo seme,
e quietamente lui guardò, dai fiori.
Giaceva, e cantava. E le sorelle, quando vennero,
piansero attorno al loro amato sposo.
 

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4 commenti:

  1. Il Santo dei Santi.
    Ciao Lucia.

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    Risposte
    1. Lui come Gesù, ci insegna come essere servi inutili! Ciao.

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  2. Grande Francesco!!!
    Ps.Sono contenta dell'esito positivo!
    Un bacione♥
    Dani

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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