E' solitudine?

14 comments
 
Su scricchiolanti panchine di legno, me ne stavo seduta, su vecchi tranvai. Il mattino presto e la sera alla fine di una giornata di lavoro. La borsa sulle ginocchia e un libro aperto in mano. Il tragitto era lungo. Stipati, uno accanto all'altro, con tanti sogni nel cuore. Le nostre gambe si toccavano, ma non ci si parlava anche se un persistente ronzio accompagnava il viaggio del tram n°4.
Solitudine? Forse. Non una persona amica. Non un sorriso.
Facce accigliate che pensavano alla giornata che era appena iniziata o alla stanchezza di ore già trascorse. 
Io immersa nei miei libri, non avevo il coraggio di sognare. Avevo 15 anni. Le mie amiche mi avevano lasciato per seguire strade diverse: loro continuavano la scuola superiore. La mia famiglia non poteva permettermelo. Dopo il lavoro, frequentavo la scuola serale.
Ma cambiamo discorso.
 
Le mie letture preferite andavano a Cronin, Caldwell, Steinbeck e non poteva mancare Hemingway! Solo stranieri. Gli italiani... li lasciavo alla scuola e soprattutto non era "in".
Trascrivo un brano del "Vecchio e il mare" a cui ora do' un significato particolare. 
 
Verso la fine quando  Santiago, sfinito...

 
"Quando entrò nel piccolo porto le luci della Terrazza erano spente e il vecchio sapeva che tutti erano a letto. La brezza aveva continuato ad alzarsi, e ora soffiava forte. Però il porto era tranquillo e il vecchio approdò nel piccolo tratto di pietre sotto gli scogli. Non c'era nessuno ad aiutarlo, così issò la barca meglio che poté. Poi scese e la legò a uno scoglio.
Disarmò l'albero e serrò la vela e la legò. Poi si mise in spalla l'albero e si avviò verso la salita. Fu allora che capì la profondità della sua stanchezza. Si fermò un momento e si voltò a guardare e vide alla luce delle lampade sulla strada la grande coda del pesce, che sorgeva ritta dietro alla poppa della barca. Vide la bianca linea nuda della colonna vertebrale e la massa scura della testa col rostro sporgente e tutta la nudità in mezzo.
Riprese la salita e giunto in cima cadde e rimase un momento disteso con l'albero sulla spalla. Cercò di alzarsi. Ma era troppo difficile, e rimase lì seduto con l'albero sulla spalla e guardò la strada. Sull'altro lato della strada passò un gatto a fare gli affari suoi e il vecchio lo guardò. Poi guardò soltanto la strada. Alla fine posò l'albero a terra e si alzò.
Raccolse l'albero e se lo mise in spalla e si avviò per la strada. Dovette sedere cinque volte prima di arrivare alla sua capanna.
Nella capanna appoggiò l'albero alla parete. Nel buio trovò una bottiglia d'acqua e bevve un sorso. Poi si distese sul letto. Si tirò la coperta sulle spalle e poi sulla schiena e sulle gambe e dormì a faccia in giù sui giornali con le braccia tese e le palme delle mani girate.
 
Le frasi in corsivo mi ricordano il tratto di strada di Qualcuno che amo. E anche la parola solitudine.

 

 



 

 
 

 
 

45
 

Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

14 commenti:

  1. Non penso sia solitudine... E' solo un attimo in cui si sta da soli a riflettere...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Miki| Sarà così. Conosco molto bene la solitudine...anche quella che si vive in mezzo a tante persone! Ciao e abbracci.

      Elimina
    2. Credo che la solitudine che si prova in mezzo ad altre persone sia la peggiore. Baciobacio
      PS le letture che facevi a 15 anni non erano per niente male anzi...

      Elimina
    3. Certi sogni si avverano se non li consideriamo incubi.
      La solitudine che si sente tra la GENTE è segno di sequela di CRISTO. Questa SOLI-TU-di...né ... E' UNICA. E' di A.T.TESA!

      Elimina
    4. Annamaria. Solitudine: voglia di una carezza che la mia mamma non mi dava, perché anche lei non ne aveva ricevute e mi raccomandava solo di non dar retta a nessuno! I libri me li comperavo con i risparmi, pochi, che i miei genitori mi lasciavano. Li ho ancora, i libri, un po' sgualciti: su tutti ho scritto Lucia!

      Elimina

  2. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. Chez moi il n'y a plus que moi Et pourtant ça ne me fait pas peur. La radio, la télé sont là Pour me donner le temps et l'heure. J'ai ma chaise au Café du Nord, J'ai mes compagnons de flipper Et quand il fait trop froid dehors, Je vais chez les petites soeurs des coeurs. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. Peut-être encore pour quelques loups, Quelques malheureux sangliers, Quelques baladins, quelques fous, Quelques poètes démodés. Y a toujours quelqu'un pour quelqu'un, Y a toujours une société. Non, ce n'est pas fait pour les chiens, Le Club Méditerranée. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. Tu te trompes, petite fille, Si tu me crois désespéré. Ma nature a horreur du vide: L'univers t'a remplacée. Si je veux, je peux m'en aller À Hawaii, à Woodstock ou ailleurs Et y retrouver des milliers Qui chantent pour avoir moins peur. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas. La solitude, ça n'existe pas.


    Scherzo, ovviamente.
    Anche io ho provato momenti di solitudine.
    Gilbert Bécaud era un cantante che ascoltavo volentieri

    Ciao Lucia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si scherza su questa SOLITUDINE ... altriMENTI posso anche IO scherzare su Dio, il Padre e il FIGLIO, con lo stesso SPIRITO:

      Quando la MADRE lo VIDE cadere SOTTO la CROCE che PORTAVA, esclamò: "Figlio bene detto, che cosa HAI FATTO per ricevere QUESTO?".
      "NIENTE", o Madre! Proprio per non avere FANNO NIENTE mi stanno FACENDO NUOVO NUOVO".

      Vi ricordo che dietro le mie blasfeMIE, inGIU'rie e altro, anche dietro le MIE scherzose rapPRE-SENT'AZIONI c'E' una VERITA' troppo GRANDE da poter ESSERE sVELATA, riVELATA e/o sPIEGATA.
      BI-SOGNA VIVERE quello che dappertutto rimBOMBA COME ECO di COLUI che HA FATTO di TUTTO a FIN che lo si sCOVASSE dietro qualcUNO o SOTTO qualCOSA.

      Elimina
    2. Gus Ciao! Nel mio francese un po' dimenticato ho capito che la solitudine non esiste! L'ha ripetuto in tutte le salse! Secondo te la mia è solitudine o malinconia? Ma se il cielo, che oggi era azzurrissimo dopo il vento rabbioso di ieri sera, riempie il mio cuore, come può esserci solitudine? Un abbraccio.

      Elimina
  3. Ma a che ora FU il discorso alla LUNA, 51 anni FA?
    Tu che PARLI con la LUNA, dovresti saperlo?
    AdESSO?

    RispondiElimina
  4. Angelo, che io ricordi era buio e la luna splendeva nel cielo. Era, se non sbaglio in occasione dell'apertura del Concilio. Grande Papa! Tra poco Santo. Vedi che parole nascono nel cuore quando la Bellezza del creato si manifesta!
    Ora sono un po' agitata per qualcosa che da tempo mi turbava. Vado a pregare, l'ora si è fatta tarda! Ciao. E di nuovo buona notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticavo: La luna è nascosta da grandi nubi. La finestra è chiusa. Le tende tirate. Io sotto il mio piumino di "stelle" prego anche per i morti di oggi e di quelli che la notte abbraccerà.

      Elimina
    2. Di OGGI, alle 20:48 avevi 22 anni.
      PREGHERO' con te alla maniera COME si fa COMUNIONE con il FIGLIO dell'UOMO.
      LUI ci porterà sopra le ... (nubi?)..Turbolenze.

      Stai TRAnQUIlLA' ... che CONOSCI la PACE DEL SIGNORE Gesù CRISTO NELLO SPIRITO SANTO.
      Preghiamo per TUTTI i nostri ... MICI (né o a ... non importano).

      Elimina
  5. Ho notato DEI segni nel CIELO ... come se FORMAsSERA un A more il giorno.
    DoMANI METTICI un'ALBA.

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o