Rilke. Sento le cose cantare

6 comments
 
Sono a casa io tra giorno e sogno.
Là dove i bambini s'addormentano, finito il gioco,
là dove gli anziani si siedono a sera,
e le stufe scaldano e rischiarano intorno il loro spazio.
 
Sono a casa io tra giorno e sogno.
Là dove lo squillo chiaro vespertino viene meno
e fanciulle, rapite nell'incanto del suo eco,
stanche s'appoggiano al bordo d'una fonte.
 
Un tiglio è l'albero che preferisco;
e tutte le estati, che in lui fanno silenzio,
si destano di nuovo in mille rami
e di nuovo vegliano, là tra giorno e sogno.
 
Lasciati cadere, tu lento canto della sera
che sciami da festose lontananze.
Io ti accolgo, sono il calice
che ti afferra, ti arresta e non trabocca.
 
Taci, fatti chiara in me -
calma, lieve, dissipata ora.
Ciò che giace edificato sul mio fondo,
lascia che si veda. Io non so che cosa sia.
 
 
 

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6 commenti:

  1. Un bel canto che ci accompagna nella supplica della pace. Ed è un fiore.

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    1. Ciao Ric! Bentornato! Grazie e un abbraccio. Ho sentito che tra poco verrai a Novara. Ti aspetto.

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  2. Che bella poesia... Dolce ma, tra le righe, mi sembra quasi nasconda una certa disperazione o malinconia.

    Buon sabato, cara!

    Moz-

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    Risposte
    1. Miki ciao! Rilke è davvero sublime. Mi piace tantissimo. Questo libretto di poesie, la maggior parte dedicate a Maria, lo porto sempre con me.Come stai? Il gioco continua? Verrò da te.Abbracci teneri.

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  3. Risposte
    1. Ti aspettavo. So, da alcuni tuoi commenti che anche tu sei appassionato della poesia di Rilke. Grazie e buona domenica.Ciao Gus.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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