giovedì 29 agosto 2013

Grygiel La voce nel deserto

 
 

Per ognuno di noi Dio nel Suo Verbo ha pensato un ruolo unico e irripetibile da svolgere sulla scena di questo mondo. Questo ruolo ognuno deve svolgerlo per gli altri in modo santo e immacolato così che, diventando loro amico e prossimo, insieme con loro si identifichi con il pensiero concepito riguardo a ciascuno di noi da Dio prima della creazione del mondo.(Ef 1)

 
Dietro ogni uomo vanno le sue azioni.
Con esse ognuno esce dalla scena di questo mondo che passa, ma attraverso di esse rimane nella memoria di quanti su quella scena ancora non hanno finito la loro parte.

Rimane in loro come pietra d’inciampo o come aiuto.

 
Uscire dall'estraneità e tendere verso la prossimità fino all'identificarsi con l'altro, ecco la storia del divenire "la persona".
Ma è questo "l'altro", che ci risveglia, che deve farsi prossimo del primo, di noi. Il buon Samaritano è lui che si è avvicinato all'abbattuto dai ladri, privo di conoscenza; il buon Samaritano si è avvicinato. Chi è il prossimo era la domanda. La risposta data fu: "va e fa anche tu in un modo simile".
 
Ama il prossimo tuo....