Miracolo di Boris Pasternàk

6 comments

 
Andava da Betania a Gerusalemme,
oppresso anzi tempo dalla tristezza dei presentimenti.
Un cespuglio prunoso sull'erta era riarso,
su una vicina capanna il fumo stava fermo,
l'aria era rovente e immobili i giunchi
e immota la quiete del Mar Morto.

E nella sua amarezza che contendeva con quella del mare,
andava con una piccola folla di nuvole
per la strada polverosa verso un qualche alloggio,
in città, all'incontro coi discepoli.

E così immerso nelle sue riflessioni
che il campo per la melanconia prese a odorare d'assenzio.

Tutto tacque. Soltanto lui là in mezzo.
E la contrada s'era abbattuta nel sonno.
Tutto si confondeva: il calore e il deserto,
e le lucertole e le fonti e i torrenti.

Un fico si ergeva lì dappresso
senza neppure un frutto, solo rami e foglie.
E lui gli disse: «A cosa servi?
Che piacere ne ho della tua rigidità?

Io ho sete e desiderio, e tu sei uno sterile fiore,
e l'incontro con te è più squallido che col granito.
Oh, come sei increscioso e inutile!
Resta così, dunque, sino alla fine degli anni. »
Per il legno passò il fremito della maledizione
come la scintilla del lampo nel parafulmine.
E il fico fu ridotto in cenere.

Avessero avuto allora un attimo di libertà
le foglie, i rami, le radici e il tronco,
le leggi della natura sarebbero potute intervenire.
Ma un miracolo è un miracolo e il miracolo è Dio.
Quando siamo smarriti, allora, in preda alla confusione,
fulmineo ci raggiunge di sorpresa. 
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6 commenti:

  1. Considero Pasternak uno dei grandissimi della letteratura non solo russa ma mondiale.
    Un bellissimo regalo trovare qui da te sta mattina questi splendidi versi.
    Ciao, buona domenica.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonella. Grazie e buona settimana Santa!

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  2. Ciao Lucy,Che bello questo racconto!
    Hai trascorso una buona giornata?
    Bacione!♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Dani!Siamo arrivati ad una settimana importante! Bacioni.

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  3. Bellissimo testo.
    Ieri sono andata a trovare una anziana parente (90 anni quasi)cugina del mio papà morto. Lasciandola le ho detto che ripassavo la settimana prossima per augurarle la Buona Pasqua. Lei mi ha detto, non preoccupatevi, riposatevi, quel che vi chiedo è solo di pregare, perche' solo questo conta.
    Mi ha toccato il cuore. Noi abbiamo pregato per lei.
    Bacioni cara ^_^

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  4. Saray ma che aria c'è a Trieste che dona vigore e salute? Le mie zie (ne avevo 6, ora solo 3) ma tutte superano gli ottanta abbondantemente! La mia mamma 93! E che dire della saggezza? Pregherò anch'io per questa dolce persona. Buona settimana Santa!

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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