Maria - poesia di Rilke

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Ma come se l'avessero il carico dei frutti
la rovina degli archi e delle colonne,
e il commiato dei canti
poi oppressa,
si trovò la giovinetta in altre ore,
come da qualcosa di più grande già avvinghiata,
a ferite che giungevano
rivolta.
 
Le Sue mani, che senza suono si protendevano,
giacciono svuotate.
Ah, non ancora ha partorito Lei l'Immenso.
E gli angeli, che non rendono conforto,
Le stanno intorno, terribili e ignoti.

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Immacolata Concezione

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Domani inizia la novena per l'Immacolata Concezione- Preghiamo!

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Colletta e il ricordo di Francesco

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Sabato scorso si è vissuta la "giornata della "Colletta alimentare" A Novara l'organizzazione parte dalla nostra Parrocchia. Questo solo per dirvi che alcuni dei nostri ragazzi, una ragazza in particolare, hanno vissuto un momento drammatico perchè, quasi all'ora della chiusura del supermercato, sono entrati quattro malfattori incapucciati con l'intento di rapinare, ma l'incasso era già stato portato via, quindi si sono rifatti sui clienti che ancora erano all'interno.Hanno preso in ostaggio la ragazza, ma l'intervento inaspettato della polizia li ha fatti fuggire. La nostra Parrocchia è dedicata al Cuore Immacolato della Madonna Pellegrina. Il Suo cuore si è proprio spalancato alla grazia per tutti noi.
 
Il mio primo post era stato dettato proprio ad un momento della "Colletta Alimentare". Eccolo:

Capelli candidi e faccia buia. Era così, quel sabato, Francesco. Colpa di chissà quali pensieri che gli ballavano in testa, mentre attraversava la porta a vetri del supermercato, strascinando un poco il passo. Figuratevi poi quando ha visto venirgli incontro due ragazzine con la pettorina gialla e il volantino in mano. Due facce sconosciute. Sorridevano. Lui era ancora lì, fermo, mentre si frugava in tasca alla ricerca della monetina giusta per il carrello. Loro si sono messe a raccontare: i poveri, il sacchetto, la colletta alimentare... Francesco non ci ha visto più: "Ma io ho novant'anni e sono pensionato. Cosa volete da me?" Uno strattone al carrello e via, verso la spesa. E tanti saluti alle ragazze rimaste senza parole. Ma era durata poco. Tre passi appena e alle sua spalle era spuntata una voce:"Buorgiorno. Sa, l'ho sentita là, all'ingresso... Insomma volevo farle i miei complimenti per i suoi novant'anni". Era un uomo, stavolta, stessa pettorina gialla, stesso sorriso. Un attimo, uno sguardo e nella vita di Francesco scatta qualcosa di imprevedibile. Invece di tirare avanti inizia a parlare di sè. Della sua vita. Della famiglia, Dei momenti felici e di quelli tristi. "E io lì ad ascoltarlo: aveva scelto di spendere fiori_012un po' di tempo con me e io con lui" racconta Davide. "Alla fine gli offro lo stesso il sacchetto, invitandolo a prendere qualcosa, come gesto di carità per chi, come lui, è in difficoltà" Francesco sorride, spinge via il carrello e sparisce tra gli scaffali. Lo rivedranno all'uscita con la sua offerta in mano. Venti scatole di fagioli e venti di carne. Cerca Davide, per darli proprio a lui. E gli dice:"Ho a casa un'immagine della Madonna di Lourdes che per me è importante. Se mi prometti di tenerla da conto, te la porto." Immaginatevi la faccia di Davide. "fuori pioveva, faceva freddo. Gli ho chiesto se abitava vicino. Mi ha detto di sì. Ho accettato". Tempo mezz'ora e Francesco torna indietro. Dalla borsa bagnata tira fuori un'immaginetta incollata su di un cartoncino. Bellissima. Dietro una frase battuta a macchina: "La Madonna che si mostra è l'immagine di Dio che si è fatto Padre Nostro, perchè vuole riportarci alla libertà di figli che lo ascoltano obbedendo". E una dedica, scritta a mano:" A Davide della Colletta, da Francesco". Un abbraccio, un bacio, e se ne va.
"Ho pianto commosso." dice Davide raccontandolo ai suoi amici del suo turno. Perchè il Signore, prima di farsi avanti, non chiede se siamo pronti o no a riconoscerlo. Si presenta, quando vuole Lui. e basta.


Grazie Francesco, grazie per il tuo cuore grande e generoso. Grazie
perchè questa sera, rileggendo l'accaduto è come se sentissi la voce di Gesù che mi dice "Sono Io" .
Grazie perchè il tuo esempio è ciò di cui ho bisogno ogni giorno, ogni giorno della mia vita.
 
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Gesù Cristo Re dell'universo Prego di G.Sacino

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PREGO
 
In ginocchio ti adoro o mio Signore,
Signore dell'universo,
Signore di ieri, di oggi, di sempre.
Tu sei tutto per me:
sei l'alba e il tramonto
sei il buio della notte oscura
e la luce abbacinante della vita.
Sei la gioia della mia vita
Sei la misericordia al mio peccato
Sei la speranza al mio nulla
Sei la forza alla mia debolezza.
Sei ancora il mio compagno nel cammino
Sei il cibo che mi sostiene
Sei l'acqua viva che sgorga in me.
Sei la vita che vive in me
Tu sei il tutto nel tutto, Signore.
Non bastano le parole. Ti dico ancora
Tu sei il mio Re. Amen. Alleluia.

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Presenza di Cristo, L. Giussani

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Se Cristo è presente nella nostra vita dobbiamo imparare a guardare alle persone con occhi in cui Lui si specchia. Se un uomo vuol bene ad una donna, o viceversa, deve, guardandola, pensare che:
primo: di che cosa è fatta questa donna? Non si fa lei, perciò è fatta di Essere, è fatta di Cristo - perchè l'Essere è diventato uomo: l'Essere, in quanto ha fatto il mondo, si chiama Verbo e il Verbo si è fatto uomo -
Secondo: chi me l'ha fatta incontrare? Il padrone della storia è Cristo, perciò ogni istante è Cristo che lo decide, perciò è Cristo che me l'ha fatta incontrare.
Terzo: è Cristo la vita eterna, cioè l'eternità in questo rapporto.
Quando pensiamo a queste tre cose è come se non si pensasse più a lei, ma ci si trova pieni di commozione, di tenerezza, di gratitudine a Cristo.
Così si parte dalla persona cara che amiamo e arriviamo al- l'eternità
Il significato vero di una persona lo scopri in un Altro, perciò amiamo quella persona per il suo destino, fino al suo destino.
Chiediamo alla Madonna e a San Giuseppe che ci rendano preferenza personale, cioè nostra preferenza umana, la presenza di Cristo.

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un berretto arancione

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Ieri mattina sono uscita per fare delle commissioni. Faceva freddo. Io, avevo molto freddo. E la testa mi doleva. Ho visto un negozio di abbigliamento sono entrata e ho comperato un cappello. Arancione con tanti brillantini piccoli e anche grossi!. La commessa me lo consigliava. Tornata a casa mi sono riguardata allo specchio...terribile!
Signore, sulla mia testa non c'è più un cappello arancione, ma la Tua mano. Non mi pesa la Tua mano perciò non Te ne andare, restami accanto e aiutami ad essere un po' meno impulsiva.
Questa mattina voglio anche pregarTi per i soldati, gli uomini e donne che stanno combattendo a Gaza. Per loro e per chi toglie a loro la pace nel cuore dona  la nostalgia della casa e delle cose buone della vita.
Per quel sacerdote che sta inginocchiato a leggere il suo Breviario nella Chiesetta deserta di montagna, io Ti prego Signore, accendi per lui un bel fuoco nel camino e fa che genta allegra gli sieda intorno.
Per i ragazzi che sono nei riformatori che hanno rincorso sogni troppo grandi, mio Dio, io Ti prego, fa' che non smettano di sperare e che possano ascoltare qualcuno che parla loro di Te. Per un mio amico e una mia amica "virtuale" che sono tristi mentre amano la gioia e la vita, mio Dio accarezzali con le Tue grandi mani amorose e fa' loro sentire il calore del Tuo Amore.
Per la pace, la fame, la libertà, l'amicizia e il dolore, io Ti prego, o Signore, ma soprattutto Ti prego per l'angoscia che ci divora.
Non togliere la Tua dolce mano dalla mia testa, perchè mi riscalda di più di un cappello arancione pieno di brillantini!
 

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Rilke "Il libro d'ore"

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Ho fede in tutto ciò che mai è stato detto.
Ciò che più devotamente sento, voglio liberarlo.
Ciò che nessuno ancora osò volere
senza che lo voglia mi potrà accadere.
 
Se ciò è avventato, mio Dio, Tu perdona.
Ma voglio in questo modo dirTi solamente:
la mia migliore forza dovrà farsi come un tendere
                                         istintivo,
e dunque senza astio nè incertezza;
è così che i bimbi sanno amarTi.
 
Con questi rivoli che scendono, con queste bocche
in larghe braccia dentro il mare aperto,
con un ritorno -questo - che è una crescita,
Te io voglio riconoscere, Te voglio annunciare
come nessuno fino ad ora.
 
Se son superbo, lascia che superbamente esista
nella mia preghiera,
che così fiera e sola
sta di fronte alla Tua fronte annuvolata.

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orazioni

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Se al mattino, quando mi alzo il mio pensiero non va al Creatore, capita poi che nella giornata mi accorgo di non attendere alla Sua felicità. Lo so e raramente me ne dimentico. Però a volte succede, un impegno, una telefonata al mattino presto ed ecco allora un segno di croce frettoloso. E pensare che basta un istante e il tempo, diventa tempio, cioè luogo dove sono riempita da Cristo.
Tempo fa, un bel po' di tempo fa, in tutte le case le mamme, svegliando i bambini, facevano fare il segno della croce e i bambini poi, recitavano "Vi adoro,mio Dio, Vi amo con tutto il cuore.." Lo dicevano distratti perchè ancora assonnati, però che un popolo avesse dei bambini educati a donare il primo pensiero del mattino  a Dio iniziando così nel Suo nome la nuova giornata: beh era una cosa magnifica!
 


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Una bella giornata

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Ecco un po' della mia famiglia. C'è una gamba di Paolo, ma i miei nipoti ci sono tutti e tre.
Signore dona loro un'anima chiara come l'acqua e grande come...l'universo. (Ho esagerato?) Va bene. Un'anima generosa fino in fondo, falli leali e coerenti verso gli altri e verso se stessi. E fa che io sia sempre serena con loro e che sappia sempre accettare quello che mi dai. Oggi è stata una giornata vissuta nel segno della tua Amicizia.
 

 

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Foto
 
 
AUGURI A ELENA CHE OGGI COMPIE 13 ANNI!!!
 
 
 
 

 
 
Soffia sulle candeline...TANTI AUGURI A TE...TANTI AUGURI A TE..MOLTI  GIORNI FELICI...TANTI AUGURI A TE!!!

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Pensieri sul bene e sul bello

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Oggi mentre parlavo al telefono con Daniela sul televisorre passavano immagini di uccelli dai colori vivaci. Testine rosse su corpicini di un bel giallo vivace. Bellezza è anche bontà? Toccare con mano la Bellezza è vivere nel mondo infinito di Dio. Lui è Bellezza. Lui è Bontà.
C'è il bene nel mondo ma siamo così distratti che non ce ne accorgiamo se non diventa un momento del nostro quotidiano. Allora ho pensato che:
il bene è il bacio del mattino che Elena mi fa ricordandomi di pregare per lei, la bellezza è il suo sorriso al mio "Sì, appena i miei occhi si abitueranno alla luce di questo giorno che inizia",
il bene è il portalettere che suona aspettando che io gli apra e che mi ringrazia per averlo fatto.
Il bene è la mia dottoressa che senza farmi aspettare e che, con un dolce sorriso, questa mattina mi ha fatto l'iniezione antinfluenzale, trattenendosi un po' per conoscere il mio stato di salute anche se nello studio c'erano tante persone che aspettavano il proprio turno.
La bellezza è la bambina della signora che riordina le scale che se ne sta seduta aspettando la sua mamma e che mi ringrazia se l'invito ad entrare in casa perchè ora fa freddino.
Il bene sono gli amici che non ti piantano in asso; il bene è la comprensione e il senso del dovere che sembrano morti e che invece esistono ancora.
Il bene è una lettera inaspettata, è la telefonata di zio Lino che finge di essere la Questura per farmi uno scherzo. La bellezza è la nostra risata complice.
Il bene è un bel libro, è un fiore donato, il bene è la neve che aspetto e che arriverà a coprire i nuovi germogli della prossima primavera.
Il bene è l'aiuto di Dio anche nelle piccole cose.
La Bellezza è il rosone della mia Chiesa quando un raggio di sole lo illumina e  mi fa pensare a Maria che è  lì a proteggere il mondo intero.
La bellezza è nel Creato se riusciamo a guardarlo con occhi puri.
Il bene e la bellezza siamo tutti noi quando ringraziamo Dio per la giornata che volge al termine.

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Luce e nostalgia

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Ho sentito, alcuni giorni fa, al telegiornale, che avrebbero diminuito la luce dei lampioni che illuminano le nostre strade e con nostalgia ho pensato alla mia Milano di tanto tempo fa, alla nebbia e ai "fanali gialli" della Brunella Gasperini. Ho pensato all'inverno come un abisso di luce e di buio e di silenzio. Un silenzio fatto di passi frettolosi per arrivare in fretta a casa dove una stufa borbotta, dove i gatti fanno le fusa al caldo di un cuscino, dove una polenta grande come una luna è pronta sulla tavola.
Ricordo un gioco che facevo, appunto d'inverno, con la mia sorellina Elena: un gioco semplice inventato da me, in cui noi ridevamo molto: ci mettevamo in ginocchio e, una in senso contrario all'altra,  girevamo intorno al tavolo, quando c'incontravamo, ci davamo la mano e, ridendo, ci dicevamo "buongiorno signora" e riprendevamo  il cammino.Tutto quà. Non avevamo giochi ma fantasia sì!
Provavo, facendo quel gioco, una sensazione di sicurezza totale davvero stupefacente. Mi piace, oggi, l'idea di rifugiarmi e trovar felicità in Dio, in una preghiera fatta in ginocchio nello stesso fiducioso modo!
 
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San Martino - Pascoli

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La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.
 
 
 
Amore e felicità non trovano risposta se non dentro ad una solitudine gridata ad una Presenza che non si vede ma che si sente.



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L'Amore di don Luigi Verdi

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L’amore ha bisogno di tempo per maturare, come una pianta deve saper resistere con pazienza nelle piogge d’autunno e stare serena nelle tempeste di primavera. Come una pianta, il tempo renderà l’amore umiltà e dolcezza.
 
Non dipende solo dalla pigrizia se le relazioni umane si ripetono così monotone e senza novità, ma dalla paura del nuovo e dell’imprevedibile che l’amore richiede, dal non lasciare uno spazio aperto che divenga un luogo non solo per accogliere l’altro, ma per la relazione con lui. Uno spazio dov’è consentito deporre le armi, rilassarsi e incontrarsi.
 
L’amore oltre le parole ha bisogno di gesti e sincerità. I gesti dell’amore sono fatti di piccole attenzioni quotidiane, della sorpresa del cuore quando i passi di chi ami si avvicinano, di sguardi che allontanano le tenebre e proteggono l’amore. Sono fatti di dettagli che nascono dal vicendevole servirsi, dall’intimità, dal respiro e dal parlare della pelle.
 
La sincerità dell’amore deve essere tanto umile da lasciarsi guardare nella verità e tanto misericordiosa da vedere senza condannare, perché l’amore deve essere sincero più che perfetto.
Non sopporto l’amore che si gonfia di orgoglio o si consuma in una generosità invadente. L’amore vero è discreto e delicato, rispettoso delle ferite e delle emozioni di ogni uomo. Mi piace chi ama una persona senza chiedersi da dove viene e verso dove va, sentendo che solo con spirito puro e libero può camminare con lui.
 
L’amore non lega, ma libera. L’altro non è la tua metà, né complementare a te, è un’identità che si realizza solo nel rispetto della diversità, nel permettere all’altro di restare di carne, vivo e senza trasformarlo in quel che tu vorresti.
La gelosia, l’ansia e l’intransigenza che nascono nell’amore sono figlie di una paura che non sa vedere l’altro nella sua essenzialità e verità, nella sua luce ed ombra.
 
Nascono dal non sapere scrutare i segreti del cuore, da un amore che non ha la forza di aiutarci a vivere, a morire, e soprattutto a rinascere di nuovo.

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Rainer Maria Rilke "Il libro d'ore"

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Sei il futuro, Tu, il rosso immenso del mattino
sulle pianure dell'eternità.
Sei il canto del gallo, Tu, dopo la notte del tempo,
la rugiada, Tu, sei la preghiera del mattino
e la fanciulla, lo straniero, la madre e la morte.
 
Sei la forma che trasmigra,
che sola, sempre, si leva dal destino,
che non riceve festa, nè compianto,
 come un bosco selvaggio mai descritta.
 
Sei l'essenza profonda delle cose
che di se stessa tace l'ultima parola
e sempre altra si offre ad ogni altro;
alla nave, come costa; alla terra, come nave

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Condividere

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Condividere:è una parola che arriva al cuore, se tu lo vuoi, se vuoi condividere un certo cammino una certa cosa. Se tu non ami una persona per il suo destino e non la penetri fino in fondo non puoi condividere. E' quello che Daniela (da Gioia) ha scelto di fare di una parte del suo cammino. E io, che le voglio bene, voglio esserle vicina. Perchè sento che voler bene secondo la verità della parola, tutta la verità della parola, senza pretese, senza calcoli ma solo per il bene che insieme abbiamo sempre voluto a Dio e alle persone.
E perchè voglio condividere con lei una parte del sacrificio che lei incontrerà con le persone ammalate, di più, terminali.
Cristo è questo rapporto con la realtà che va in profondità e  che ci viene incontro e ci fa vedere le cose in modo diverso. Cristo tutto in tutti.
Per questo incomincio con l'Angelus "Et concepit de Spiritu Sancto". Svegliarsi per incominciare. Incominciare a concepire e condividere questa storia.
Buon cammino Dani!
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Semplicità

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La semplicità è un sorriso leggero, è un palloncino tenuto tra le dita, è una nuvola bianca in un cielo azzurro, è un mazzo di margherite donato con un sorriso leggero......Semplicità sono i sogni di Elena.
Elena, la mia prima nipotina, come tutti i ragazzini, sogna. I suoi sogni non sono pretenziosi; sono proprio semplici. Da tempo immemorabile sognava di andare a Venezia. Ultimamente lo chiedeva ad ogni occasione. Compleanno, onomastico, Natale...e la risposta era sempre la stessa:”tranquilla, vedrai che un giorno, appena si può andremo a Venezia. Tu intanto studia” Lei ha sempre studiato. Vuole essere tra le migliori della classe: e impegnandosi molto, ci riesce.
Non Londra, non Parigi, non l'America, sì va beh, magari anche, ma prima a Venezia. Come dicevo un sogno semplice ma per noi pieno di difficoltà: io non riesco più a camminare per tanto tempo, mi stanco abbastanza in fretta, Paolo ha tanta buona volontà, ma poi crolla. Ada...con le sue ginocchia e le caviglie che si slogano facilmente...
Ieri sera 4 ottobre alle ore 19 Elena è arrivata alla stazione di Novara, proveniente da...Venezia!
Avevo raccontato il suo sogno a mia nipote Antonella (psicologa)che sorridendo alle mie perplessità, mi ha detto:”Ma cosa ci vuole, non ti preoccupare, organizzo io!” E ha organizzato. Sono partiti, chi da Roma, chi da Cervia, molti da Novara, in venti. Tutti cugini con lo stesso cognome, famiglie al seguito,con l'aiuto di Internet hanno prenotato un'intera casa (con tanti appartamentini per stare tutti insieme) Neanche il tempo incerto li ha fermati. Dal sorriso di Elena (con la giacca a vento azzurra, l'altra è Veronica) potete vedere anche che cos'è la felicità!
E allora è importante...
essere fedeli a tutto ciò che nasce spontaneamente in noi,
essere fedeli ad ogni sentimento, a ogni pensiero buono che ha cominciato a germogliare,
essere fedeli, nel senso più largo del termine, fedeli a se stessi, fedeli a Dio che ci dona i sogni migliori.

Grazie a tutti ad Antonella in particolare!.
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davanti al dolore

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La realtà è qualcosa che bisogna prendere su di sè, con tutto il suo dolore e con tutte le sue difficoltà e intanto che la si sopporta, la nostra pazienza aumenta.
E quando il dolore è così forte da non sapere come uscirne, mi rimangono sempre due mani giunte e un ginocchio piegato.

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Commemorazione di tutti i defunti - Prego di G. Sacino

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Ti prego, Signore, Dio della vita,
per tutti i defunti.
In Te ci sono i morti,
tutti figli del Tuo Amore
redenti dal sangue di Gesù
Per tutti Ti prego
supplisca la Tua misericordia
ai loro smarrimenti;
supplisca il Tuo perdono
a tutti i loro peccati.
Tu Padre accogli ogni prodigo
che torna a Te.
Non osiamo chiederlo
per meriti,
lo chiediamo perchè sei Padre,
nostro Dio e Signore e Tu,
solo Tu, riesci a vedere
sul volto di ognuno
il tratto che più lo rende
fratello del Cristo.
Per Lui, porta loro nel Tuo Paradiso
e aiuta noi ad avvicinarci con amore.
Amen.

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Festività di Tutti i Santi - Prego di G. Sacino

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PREGO
 
Sei un Dio bellissimo, o mio Dio,
sei bellissimo e ricco di fantasia.
Sei stupendo: Tu non hai creato
un'alba identica ad un'altra,
nè un tramonto uguale ad un altro,
Tu che ogni foglia fai diversa
e fremi dalla gioia di ognuna
carezzata dal vento.
Tu non vuoi i santi in fotocopia
ma ognuno diverso dall'altro.
Signore grazie per la santità
da tanti raggiunta,
aiutami a non deludere le attese
che Tu riponi in me.
E quando vedi che non ce la faccio,
svegliami dal mio torpore
e fammi correre
perchè il tempo per amarTi
è sempre poco.
Amen.

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