Maria - poesia di Rilke

6 comments
 
 
Ma come se l'avessero il carico dei frutti
la rovina degli archi e delle colonne,
e il commiato dei canti
poi oppressa,
si trovò la giovinetta in altre ore,
come da qualcosa di più grande già avvinghiata,
a ferite che giungevano
rivolta.
 
Le Sue mani, che senza suono si protendevano,
giacciono svuotate.
Ah, non ancora ha partorito Lei l'Immenso.
E gli angeli, che non rendono conforto,
Le stanno intorno, terribili e ignoti.

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6 commenti:

  1. Bellissima questa descrizione di ciò che Maria ha vissuto da giovinetta. Il Rilke che posti non lo conoscevo. Grazie ancora una volta. Buon fine settimana cara :)

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    1. Ciao Saray. Grazie e buona settimana!

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  2. Sera! Bellissima *.* buona serata ma soprattutto buon fine settimana!

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    1. Ciao Shane! Rilke è prezioso: lo si scopre pian piano. Buona settimana!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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