Dolore

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"Vedi è assolutamente necessario che diamo un senso alla nostra vita. Non quello che gli altri vedono e ammirano, ma il tour de force che consiste nell'imprimervi il sigillo dell'Infinito" (forse di Mounier)

Domenica mattina. Appena rientrata dall'aver ascoltato la S. Messa, mi telefona Elena (mia sorella) "siamo a casa solo noi. Vieni a mangiare? Dai che ci fai compagnia!" Anch'io e Paolo siamo soli. "Sì veniamo così poi vado anche dalla mamma, ma tu non dire niente che le faccio una sorpresa!"
Il tempo è bello. Il traffico sull'autostrada intenso anche se scorrevole. Con Paolo, quando viaggiamo, diciamo sempre il rosario.Intanto penso che nessuno è capace di amarci come Dio ci ama. Elena lo sa anche se non pratica la Chiesa. Elena è una persona che dona il suo amore a piene mani.Ha conosciuto suo marito a quattordici anni, il classico primo amore, e sono ancora insieme. Teneramente uniti. Veniamo accolti dall'abbaiare dei cani (quattro: un alano, un bassotto e due terrier) e dal sorriso amoroso di Elena e Pino. Rossana scende dopo un po'. Il viso tirato dimostra di non aver dormito bene. Le porgo un vaso di fiori rosa (sembrano petunie, ma non so bene cosa sono..) Lei sorride e mi dice: "le hai presi per la nonna?" "No, Rossana, sono per te, per vederti sorridere" Lei mi abbraccia commossa. Parliamo scherzosamente con gli occhi sempre attenti a Rossana, sperando di vederla sorridere almeno un po'. Ma è una vana speranza.Vorrei tanto parlarle di Dio che l'ama e che l'aiuta nella sua depressione, ma quando si ha la possibilità con una parola o con un gesto o semplicemente agendo in un certo modo di far intrapprendere a qualcuno una strada invece di un'altra, di far prendere una decisione, di accettare, di scegliere o semplicemente di agire diversamente...bisogna stare attenti alle parole che si dicono. Spesso si può diventare il ponte tra loro e Dio...e a volte invece si può sbagliare! 
Poi Elena mi parla di Vera, una mia carissima amica, a cui è da poco morto il marito. "Sai che Richard (il figlio di Vera) sta male?" "Ci sono poche speranze".
Penso che è difficile il compito dell'accettazione! "Accettare e sopportare" diceva Peguy "essere dentro perchè questo duri e non abbassare la schiena perchè la sofferenza vi passi sopra".
Il dolore, di Elena come della Vera, rinnovato giorno per giorno, istante per istante, è più duro.
Signore, perchè? Il cielo che era così bello e chiaro, per un momento si oscura. Non so cosa dire.
Tornando a casa ridiciamo il rosario. La preghiera ha un nuovo significato.
Signore, che mi doni la speranza anche quando la via sembra senza uscita è allora che mi accorgo che Tu mi sei veramente indispensabile. E la sera, la notte, come adesso, che il silenzio circonda le cose e il mio cuore è appesantito dai dolori che sento più veri e che mi accorgo di essere una piccola cosa è allora che 
devi aiutarmi in modo che io possa vivere meglio e amarTi di più.
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8 commenti:

  1. Carissima Lucia, ti stimo tantissimo (già l'avevo, ma conoscendo la tua storia ora ancora di più).
    Vorrei avere anch'io un po' della grande fede che tu hai.La tua fede ti permette di avere quella sensibilità verso il prossimo che altri non hanno.
    Tu sei attenta ai bisogni degli altri, sembri caricarti della sofferenza di chi ti sta vicino.
    Con la tua esperienza di vita e la tua vicinanza stai aiutando molto anche me.
    Grazie infinite Lucia, per la persona meravigliosa che sei, spero di arrivare ad assomigliarti un po'.
    Un sincero abbraccio.
    Con tanto affetto, ti auguro buona giornata.Ciao!

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    1. Rosella cara, ti sono grata per le belle parole, ma credimi io valgo ben poco davanti all'immenso Amore che il Signore mi dona. Tu, come Elena e Vera ora sei nel dolore più duro. Abbraccialo il Tuo dolore e prega perchè il Signore se ne faccia lui stesso carico lasciando a Te il Suo giogo dolce. Sì in momenti difficili la preghiera e tuttociò che ci rimane per sperare di sorridere tra le lacrime, affinchè questa sofferenza si trasformi in gioia. Ci vuole tempo, tanto. E prega!

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  2. Il tuo racconto trasformato in preghiera di supplica!
    Quante situazioni difficili ci metta davanti la vita, inoltre quando si è coivolti affettivamente è difficile avere la lucidità mentale di dare un senso alla sofferenza, solo la fede riesce a farlo.
    Ciao Lucia♥

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    1. E' stata una giornata di condivisione. Poi sono anche andata dalla mia mamma e ho incontrato mio fratello.
      Ieri mattina ho parlato con Vera. Sono giornate intense.
      Oggi penso che ti sentirò! Baci.

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  3. Le tue storie sono sempre corpose e piene di insegnamenti.
    Ciao Lucia.

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    1. E' nuovamente sera. Ho fatto una corsa a casa di Ada per vedere se tutto è in ordine. L'aria è profumata dei caldi raggi del sole che ha brillato per tutta la giornata. Si sta bene.Ora saluto Riccardo e poi vado a dire le preghiere che concludono la giornata. Che il Signore ci accompagni. 'notte Gus a domani.

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  4. Quest racconto è un cammino: v'è un invito, si parte, si prega, si arriva ad una meta; ciò che si attendeva è un altro incontro, diverso che ci fa crescere e non ci lascia indifferenti; il ritorno è una nuova preghiera che tutto riunisce.

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    1. Ciao Ricc. Ho notato che hai cambiato casa. L'arredamento è più spartano...
      I tuoi commenti mi arricchiscono sempre e li aspetto con gioia! 'notte Ricc.

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Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
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