Rifletto e Prego di G. Sacino

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RIFLETTO
Se c'è un termine che possa riassumere tutta la storia della salvezza da Abramo a noi e fino alla fine dei tempi, questo termine è uno soltanto: amore.
L'amore di Dio per l'umanità, l'amore di Dio per ogni uomo, per ognuno di noi.
La solennità che celebriamo ("Il Sacratissimo Cuore di Gesù") serve proprio a ricordarci questa verità che talvolta diamo per scontata e perciò non ne sappiamo trarre tutte le conseguenze e altre volte neghiamo, soprattutto quando gli avvenimenti della vita non si snodano secondo le nostre attesa.
Preghiamo, perchè rinnovati nel profondo, portiamo a tutti, con la forza dello Spirito Santo, le ricchezze dell'amore che salva.
Offriamo a Gesù il nostro piccolo cuore che vuole amarlo e farlo amare in modo totale.

PREGO
"Dolce cuore del mio Gesù
fa' ch'io T'ami sempre più".
Così mia madre mi insegnava a pregare
quando bambino, mi addormentava sereno.
Sono passati anni,
tanti anni, e io
continuo a pregare così.
L'ho fatto e l'ho detto
centinaia di volte, ma
oggi quelle parole mi ritornano
in tutta la loro bellezza.
"AmarTi sempre di più"
vuol dire
piegarsi su ogni "piccolo", che
deve impare a camminare
sui sentieri del Vangelo;
vuol dire contemplarTi in
un'estasi di preghiera senza
luogo e senza tempo -
l'amore è l'eternità nel tempo -;
vuol dire lasciarsi spaccare il cuore
e continuare a donare "sangue e acqua"
amore, dolcezza, purezza
a tutti.
Sento la mia fragilità
avverto la mia debolezza,
eppure continua a dirTi:
"Dolce cuore del mio Gesù
fa' che T'ami sempre più".
E oggi, come allora,mi
addormento in pace
nelle Tue braccia,
sul Tuo cuore.
Amen.
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