Dolore

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In uno degli scritti sacri di Budda (non a caso oggi tornato di moda) vi si trova raccontato questo dialogo tra il maestro e Visakha:
"Come mai sei qui a quest'ora, Visakha, con la veste e i capelli ancora umidi? "La mia cara nipote è morta, per questo sono qui"...
"Visakha, chi ha cento cose che gli stanno a cuore ha cento dolori. Chi ne ha novanta ha novanta dolori. Chi ne ha ottanta, trenta, dieci dolori. Chi ha una sola cosa che gli sta a cuore ha un solo dolore. E chi non ha nulla che gli sta a cuore, costui non patisce nessun dolore. Ed è sereno colui che non patisce dolore nè passione.
I dolori, i lamenti e i patimenti in questo mondo sono innumerevoli a causa di ciò che abbiamo caro: ma se non vi è nulla che ci sia caro, non vi sono dolori. Perciò sono felici e liberi da sofferenza coloro che non hanno nulla di caro al mondo".

Quanto è diverso da questa posizione, che gela l'affettività e censura la natura appassionante del vivere, lo slancio con cui Cristo si ferma dinnanzi alla vedova di Nain e, come racconta Luca, "mosso a compassione verso di lei" le dice: "Non piangere più!" E come è diverso questo uomo-Dio che piange alla notizia della morte dell'amico Lazzaro o che innumerevoli volte si ferma dinnanzi al dolore del cieco, dello storpio o a quello folle dell'indemoniato!
Non un distacco dalla condizione umana, ma una passione commossa dinnanzi alle nostre pene.
Il grido che "risuonerà sempre" dalla croce, come scrive Peguy, infatti non è più il dolore come quello dei due ladroni:... "il ladrone di sinistra e il ladrone di destra/ non sentivano che i chiodi nel cavo della mano". Cristo invece in "tutti i suoi quattro arti/ i suoi quattro poveri arti" sentiva il dolore dato per la salvezza, sentiva "il fianco trafitto./Il cuore trafitto./ E il cuore che gli bruciava./Il cuore consumato d'amore./Il cuore divorato d'amore."
Dentro ai "dolori" che turbano la nostra vita, la nostra quotidianità "...se non per prepararne una più certa e più grande"...troviamo il volto di Cristo che ci prende per mano e ci accompagna ovunque andiamo.
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