Anniversario

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1 giugno 1964 - 1 giugno 2012 


Signore, domani sarà un giorno importante. E' il nostro anniversario di matrimonio. Sono 48 anni che ci siamo promessi. Paolo ed io. Solo Tu sai con esattezza quante cose diverse ed uguali  sono passate nei nostri cuori. Quanti giorni abbiamo trascorso insieme. Tu solo conosci le ansie, i sogni, la pienezza dei nostri sentimenti e perchè no, i miei "musi" e la sua pazienza.
Quante giornate in cui ci sentivamo stanchi e disillusi, quando la gioia andandosene  ci lasciava senza speranza.
Io ho imparato a conoscerti attraverso Paolo e da allora so che il mio amore per Te non mi ha mai lasciato.
Proteggici oggi come ieri, ieri come domani, domani come sempre.
Fa che restiamo capaci di sentire il richiamo dell'infinito e la Tua voce che ci mormora parole di speranza.
Molti fili bianchi nei nostri capelli e gli occhiali sul naso, ci ricordano che, insieme ci avviamo su strade in cui si cammina con fatica, aiutaci ad amarci sempre con fiducia, con semplicità e con un po' di allegria che non guasta mai.
Ricordaci che Tu sei il vero Amore e che con Te nel cuore saremo ancora rugiada risplendente, sabbia e stelle, fiori profumati....vorrei che racchiudessimo nelle nostre mani tutta la natura che Tu ci doni.
Grazie per Ada con Elena, Enrico con Pamela Giacomo e Francesco.
Grazie per Valeria e per Luca che sono entrati nelle nostre vite e che ci hanno preceduti nel Tuo Regno.
Aiutaci a far sì che il nostro compito sulla terra, sfrondato da tutto quello che non conta, consista nel cantare Te a chi ancora non Ti conosce. Grazie Signore, mio Dio.



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Enzo Bianchi "Ogni cosa alla sua stagione" Lode al vino

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Lodato sii mio Signore
per nostro fratello il vino
il quale rallegra il cuore
ed è simbolo dell'amore.


 



Nonostante l'ossessivo racconto fattomi quand'ero bambino, nonostante il catechismo e soprattutto l'arte iconica che raffigura sempre Adamo ed Eva accanto all'albero della tentazione mentre staccano una mela, ho sempre pensato che quell'albero vietato - l'unico proibito fra le piante dell'Eden - per essere così seducente doveva essere una vite. Anzi un pergolato, sotto il quale Adamo ed Eva andavano a godersi il fresco e a guardarsi negli occhi. Solo un grappolo d'uva - io penso di moscato nero, quella delizia che sarà coltivata ad Alessandria d'Egitto e che chissà perchè si chiama ora "moscato d'Amburgo" - poteva essere capace di sedurre i nostri antenati... Più tardi, leggendo le tradizioni ebraiche antiche, ho scoperto che anche i padri rabbinici erano della stessa idea. Anzi dicevano che Dio, nel cacciare Adamo ed Eva dall'Eden, aveva comunque concesso loro di portare con sè una vite, in modo che si consolassero con il suo succo.
In ogni caso, la Bibbia ci dice che fu Noè, dopo essere sopravvissuto a un diluvio d'acqua, a scoprire il vino e il suo potere inebriante, il che spiega il perchè i contadini lo considerano ancora oggi il patrono dei ciùc, degli ubriachi. Anzi, il Targum - l'antica traduzione aramaica della Bibbia, che pur non si preoccupava di patroni - attesta che Noè cominciò ad essere uomo quando coltivò la terra e trovò un ceppo di vite che il fiume aveva portato dall'Eden: quel giorno stesso la vite gli diede grappoli che egli volle spremere, poi vide quel liquido ribollire, borbottare, scaldarsi fino a colorarsi di rosso intenso, come se fosse sangue, e volle assaggiarlo: era dolce, gradevole, una bevanda nuova e straordinaria... Così ne bevve e sentì dentro di sè una gioia profonda, che lo consolava dall'essere rimasto solo con la sua famiglia dopo il terribile diluvio; ne bevvè ancora e la tristezza del diluvio se n'era andata; continuò in quel piacere, ed ecco si addormentò ubriaco...
Da allora, bere vino richiede che uno abbia voglia di aiutare la vita, che aspiri a dare sapore ai suoi giorni, che aneli a "celebrare" ciò che gli dà gioia: l'amore, l'amicizia...






Enzo Bianchi continua descrivendo come nel Cantico dei Cantici si parli dei grappoli d'uva e li si paragoli alla bellezza femminile. Io chiudo qui, perchè sono ASTEMIA!!!

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La parola è un'ala del silenzio di Neruda Pablo

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Saprai che non t'amo e che t'amo
perchè la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare di amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

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Dalla "Lettera a Diogneto" I cristiani nel mondo

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"I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini nè per territorio, nè per lingua, nè per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, nè usano di qualche strano linguaggio, nè conducono uno speciale genere di vita. La loro dottrina non è stata inventata per riflessione e indagine di uomini amanti delle novità, nè essi si appoggiano, come taluni, sopra un sistema filosofico umano. Abitano in città sia greche che barbare, come capita, e pur seguendo nel vestito, nel vitto e nel resto della vita le usanze del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e, per ammissione di tutti, incredibile. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera. Come tutti gli altri, si sposano e hanno figli, ma non espongono i loro bambini. Hanno in comune la mensa, ma non il talamo.
Vivono nella carne, ma non secondo la carne. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma, con il loro modo di vivere, sono superiori alle leggi.
Amano tutti e da tutti sono perseguitati. Sono sconosciuti eppure condannati. Sono mandati a morte, ma con questo ricevono la vita. Sono poveri, ma arricchiscono molti. Mancano di ogni cosa, ma trovano tutto in sovrabbondanza. Sono disprezzati, ma nel disprezzo trovano la loro gioia. Sono colpiti nella fama, e intanto si rende giustizia alla loro giustizia.
Sono ingiuriati e benedicono. sono trattati ignominiosamente e ricambiano con l'onore.
Pur facendo il bene, sono puniti come malfattori; e quando sono puniti si rallegrano quasi si desse loro la vita. I giudei fanno loro guerra come a gente straniera e i pagani li perseguitano. Ma quanti li odiano non sanno dire il motivo della loro inimicizia.
In una parola i cristiani sono nel mondo quello che è l'anima nel corpo. L'anima si trova in tutte le membra del corpo e anche i cristiani sono sparsi nelle città del mondo.L'anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile, anche i cristiani si vedono abitare nel mondo, ma il loro vero culto a Dio rimane invisibile."

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bambini e farfalle

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Ho trovato questa poesia scritta da un bambino libanese, che sottolinea benissimo come i bambini conoscano, se gliene parliamo, la realtà-Dio e abbiano un cuore pieno d'amore:


Signore,
fa' che non ci siano più
case bruciate come alberi senza foglie,
ma che attorno a noi ci siano
soltanto fiori.
Fa' che la gente non porti
più fucili, ma regali, che
non ci sia più miseria
e disperazione, ma gioia e serenità.
Signore, quando sento una sirena,
se è un malato, guariscilo
presto,
se è un incendio, spegnilo subito
e che non cisiano nè morti nè feriti.
Signore abbi pietà di noi,
e salvaci.
Punisci i cattivi, se credi,
ma non severamente:
non sanno quello che fanno.
Grazie, Signore, per tutto
quello che hai fatto.
Ma, manca l'amore.
Gli uccelli e i fiori
lo hanno,
ma gli uomini, no.



 



Certo che è davvero difficile trovare l'amore autentico.Ora parliamo di farfalle, sembrerà che io sia "fuori tema" ma ascoltate un po'.
Leonardo Sascia, in un articolo di tempo fa, scriveva così: "Un bambino di quattro anni, scopre su di un muricciolo, una farfalla morta. Domanda:"Chi l'ha uccisa?" Gli si spiega che tutti gli esseri viventi muoiono quando la vita, dentro di loro, per malattia o per vecchiaia, si spegne: come la torcia elettrica quando la pila si esaurisce. (é un povero esempio, ma è scritto così!) E la farfalla, molto probabilmente è morta per il gran caldo. Non se ne convince. Dice: "forse si è suicidata".. Povero bambino! (l'articolo non finisce qui, ma io non voglio andare avanti e ripenso a Elena che, in una sera d'estate di tanto tempo fa, voleva sapere perchè la farfalla notturna avesse proprio scelto la nostra casa per entrarvi, poi, vedendo che si posava sul tavolo e non si muoveva più, aveva pianto tutte le sue lacrime perchè la credeva morta. Abbiamo cercato di convincerla che era solo addormentata, ma si è tranquillizzata solo quando la farfalla, svegliatasi, è volata via.
Ebbene, questo, per me, significa che i bambini sanno cos'è l'amore perchè sono ancora capaci di preoccuparsi delle piccole creature. E gli uomini?
Gli uomini sanno che l'Invisibile è nei loro cuori?

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Gibran

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Gli altri, quando ti sono vicini
amano se stessi:
io amo te in te stessa.
Altri uomini vedono in te
una bellezza che appassirà
prima ancora dei loro anni.
Ma io vedo in te una bellezza
che non appassirà mai,
e nell'autunno dei tuoi giorni
questa bellezza non avrà paura di specchiarsi,
e non conoscerà oltraggio.
Solo io amo in te l'invisibile.

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Il canto nel cuore di Bernardo di Chiaravalle Lettera 116

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Oh se tu potessi
leggere nel mio cuore
ciò che del tuo amore di Sua mano
Dio si è degnato di scrivere

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da Giulietta e Romeo di W. Shakespeare

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Messaggeri d'amore
dovrebbero essere i pensieri,
che scivol via dieci volte più veloci
che i raggi del sole
allor che scaccian l'ombre
di su le cime cupe dei monti.
E proprio per questo
le colombe dall'agile piuma traggono Amore,
ed è per questo che egli ha le ali di Cupido,
veloci quanto il vento.

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LA MONTAGNA

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Oggi ho pensato alla montagna e al suo rapporto con l'Infinito. Quando i miei bambini erano piccoli, passavamo tutto il periodo estivo, in montagna. Avete mai visto un bambino che rincorre un uccellino su una strada assolata di montagna, quasi a voler spiccare il volo a sua volta? Io sì. E ricordo di aver pensato alla felicità. Oggi penso alla felicità e immediatamente la collego con Dio.
 

Avevo letto che sia Walter Bonatti, eccelso scalatore, che Reinhold Messner parlando della montagna, il primo disse che la montagna più alta è dentro di noi e che resterà inviolata. Il secondo che la montagna è sacra perchè salva il sogno dell'impossibile. Entrambi hanno toccato, se così si può dire, con mano l'infinito e l'infinito è sempre Dio.
Pensare a Dio è pensare alla felicità, all'Amore, al bene.
Ricordo di aver pensato alla felicità e all'Amore guardando Enrico che camminava avendo sulle spalle Giacomo e , al suo fianco che trotterellava, Francesco.
Felicità è anche Ada che prega abbracciata a Elena, tutte e due sotto le coperte e con gli occhi chiusi per sentirsi più vicine a Dio.
Il bene sono i sorrisi, gli sguardi, l'attenzione , la consolazione, l'aiuto che ti viene dalle persone che ti sono vicine, che hai intorno; il bene è il profumo dei gelsomini che sale dal giardino fino al mio balcone.
Il bene sono gli amici che non ti piantano in asso; il bene è una gentilezza inattesa; è il coro dei bimbi che cantano durante la S. Messa e così facendo ricreano armonia e speranza di cui il nostro mondo ha tanto bisogno. Se pensiamo attentamente quante cose attorno a noi ci parlano di felicità, di Amore, di bene: ci parlano di Dio.
Qualche santo ha detto che "Nelle mani di Dio anche le cose più insignificanti diventano COMETA". e ancora "L'Amore è la luce che scende dal cielo". Buona giornata nel Signore!
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Prima comunione

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Oggi, nella nostra Parrocchia si è celebrata la S. Messa di prima Comunione. I bambini sono,forse, l'unica voce profetica del nostro tempo e come esempio, della loro straordinaria capacità di amore, vorrei riportare, qui di seguito, le preghiere che i nostri bambini hanno recitato al momento del ringraziamento e che mi hanno commosso:
"Ringraziamo Gesù di essere venuto nel nostro cuore. Lo ringraziamo per questo dono.
Lo ringraziamo per l'amore, per la pace, per il dono della famiglia, e di tanti fratelli che ci accompagnano nelle nostre giornate.

 


Grazie Gesù perchè ci hai fatto nascere sani, ma ti ringraziamo anche per tutti i bambini che sono negli ospedati, fa che la loro sofferenza passi in fretta e che possano tornare a casa sereni.
Lo ringraziamo per tutta la creazione. A noi bambini piacciono i prati verdi, i giardini fioriti, il cielo azzurro, ma anche un cielo pieno di nuvole. Aiuta gli uomini che lavorano per darci un domani come lo vorremmo noi.
Grazie Gesù per il dono del Battesimo, per averci dato tutto Te stesso nell'Eucarestia che abbiamo appena ricevuto, per averci perdonato tutti i nostri peccati. Signore sei proprio "una forza!"
Grazie Gesù perchè ci hai dato tanti amici, ma il più bell'amico sei Tu.
Signore vorremmo ringraziarti per tante cose, ma adesso non ce le ricordiamo. Grazie per le catechiste che ci hanno portato a Te. Per i sacerdoti della nostra Parrocchia e per le Suore che ci fanno pregare e giocare che per noi significa stare sempre con Te.
Grazie Gesù."

Signore, ho guardato queste giovani anime che oggi Ti hanno incontrato nel Sacramento dell'Eucarestia: accarezza con la Tua mano Paterna i loro volti, prendili per mano e conducili sulla strada che porta a Te.
Le Tue braccia aperte sono la nostra speranza d'amore, oggi e sempre. Non lasciarci mai!
Maria, Madre generosa, nella Tua tenerezza di madre, accogli le speranze segrete dei nostri cuori e fa che, in tutte le circostanze che la vita ci porta, possiamo sempre affermare "Sia fatta la Tua volontà" perchè è volontà di amore infinito.

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Santa Vergine di Fatima

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O madre degli uomini e dei popoli, tu che conosci tutte le loro sofferenze, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra luce e tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo cuore: abbraccia, con amore di madre e di serva del Signore, questo nostro mondo umano che ti affidiamo e che ti consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. (Giovanni Paolo II)

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Dio è musica di padre Reginaldo Ringenbach

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-"In principio Dio creò il cielo e la terra" da bambino avevo sentito questa frase. Mi facevano vedere un grosso libro che si chiamava Bibbia. L'avevo sentito anche al catechismo. la "sapevo". Era meno impressionante di un qualsiasi grosso libro. Ma ero stupito e incuriosito. Che faceva Dio prima del principio? Questa domanda, che mi ponevo mi tormentava. Che faceva Dio prima di amarci? Che cosa amava Dio prima di fare tuttociò che ha fatto ? Una strana musica cominciò a cantare. Non avevo nessun inconveniente che Dio non avesse fine. Poichè mi avevano promesso che non l'avrei avuta neanch'io. E questo mi piaceva: scoprirmi immortale; mi piaceva essere fatto per l'eternità. Ma "sapevo" anche che io avevo avuto un "principio". Dio no. Ciò mi stordiva, mi innervosiva, avrei preferito che tutto fosse comune tra noi due. Seppi che anche Lui lo voleva. Ma Lui non aveva avuto un principio. Il problema tornava con insistenza. Strana musica; più strana ancora, ma quanto misteriosa, quanto infinitamente bella quella che ho sentito un po' più tardi: Dio è geloso di me! Ma in modo diverso dal mio. Non di una gelosia che vuole possedere, ma di una gelosia che vuole liberare, di una gelosia ambiziosa per colui che è amato. Non sapevo ancora la stupefacente dichiarazione d'amore: "Sono un Dio geloso!". Proposito di libertà, di una libertà tale che Dio non accetta che ci si accontenti di parole. E la musica tornava, ma senza imporsi, esigente e ossessionante: che faceva Dio prima del principio? Prima del principio Dio amava, ne ero sicuro. Chi amava? Se stesso. Non aveva altri da amare. In quel momento quando non esisteva ancora il tempo, Dio amava. E mi raccontavo il mistero, mi cantavo la musica che mi sembrava di "sentire". Dio era perfettamente felice... Poichè Dio è Amore. L'amore è musica. Dio è musica. Dio è Dio. E io ne sono felice.-

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Solo una mano dangelo di Alda Merini

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Solo una mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perchè vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno
di viva ripulsa.

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Linguaggi e silenzi di Josif Brodskij

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Per tutta la vita di un uomo
il tempo si rivolge a lui
usando i linguaggi più diversi:
quello dell'innocenza e quello dell'amore,
i linguaggi della fede, dell'esperienza, della storia,
della stanchezza, del cinismo,
della colpa, della decadenza...
Fra tutti, il linguaggio dell'amore
è senza dubbio la "lingua franca".
Il suo vocabolario assorbe ogni altra lingua,
il suo manifestarsi,
per quanto inanimato possa essere,
gratifica il soggetto.
inoltre, attraverso questo suo manifestarsi,
il soggetto acquista una dignità verbale,
una dignità quasi sacra,
echeggiando gli oggetti delle nostre passioni
sia nelle idee che la Bibbia ci tramanda
su ciò che è Dio.
L'amore è essenzialmente un atteggiamento
che l'infinito assume verso il finito.
L'inverso si traduce in fede e in poesia.

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Amore di Friedrich Halm

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E dì', come parla l'amore?
L'amore non parla, ama.
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MARIA SS. Madre di tutti

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MARIA, Madre Immacolata, è presente nella nostra vita di figli, a volte, ingrati.
Lei ci conosce, ci ama, vede, si preoccupa per noi, chiede, interviene. Dobbiamo imparare, nell'intimo del nostro cuore, a ringraziarLa e a pregarLa, con gratitudine infinita.
Madre gloriosa, grazie. Proteggi la mia mamma terrena che non ti prega, ti conosce poco e soprattutto non sa quanto bene le vuoi.
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She, she, she di Charles Aznavour

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Lei,forse sarà la prima che
io non potrò dimenticar,
la mia fortuna o il prezzo che dovrò pagare,
lei, la canzone nata qui, che ha già cantato chissà chi,
l'aria d'estate che ora c'è
nel primo autunno su di me.
Lei, la schiavitù la libertà,
il dubbio la serenità,
preludio a giorni luminosi oppure bui,
sarà lo specchio dove io
rifletterò progetti e idee
il fine ultimo che avrò
da ora in poi.
Lei, così importante così unica,
dopo la lunga solitudine,
intransigente e imprevedibile;
lei, forse l'amore troppo atteso che
dall'ombra del passato torna a me,
per starmi accanto fino a che vivrò.
Lei a cui io non rinuncerei,
sopravvivendo accanto a lei,
ad anni combattuti e avversità;
lei, sorrisi e lacrime da cui
prendono forma i sogni miei,
ovunque vada arriverei
a passo a passo accanto a lei.
Lei, lei, lei.

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ANTICA LEGGENDA

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Un bimbo che stava per nascere si rivolse al Signore: "Mi dicono che domani mi farai scendere sulla terra. Come potrò vivere così piccolo e indifeso?".
"Fra i tanti angeli ne ho scelto uno per te. Lui ti proteggerà. Il tuo angelo canterà per te parole dolci e tenere, e, con infinita pazienza e tenereza ti insegnerà a parlare".
"Come potrò parlare ancora con Te?".
"Il tuo angelo unirà le tue manine e ti insegnerà a pregare".
"Ho sentito dire che la terrà è abitata da uomini cattivi. Chi mi difenderà?".
"Il tuo angelo ti difenderà a costo della propria vita".
"Il mio cuore sarà sempre triste, Signore, perchè non Ti vedrò più".
"Il tuo angelo ti parlerà di me e ti indicherà il cammino per ritornare alla mia presenza, ma sappi che io sarò ogni istante accanto a te".
In quel momento si diffusero delle voci ed il bambino angosciato gridò a gran voce:
"Signore, sto scendendo verso la terra! Qual'è il nome del mio angelo?".
"Il suo nome non importa, tu lo chiamerai...Mamma!".

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senza titolo

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Perchè, alle sette del mattino, quando io sogno ancora il caldo del mio letto, mi chiedi:"Cosa mangeremo a pranzo?".
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L'Apparizione di Beatrice - Dante Alighieri (Purg. XXX, 22-39)

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Io vidi già nel cominciar del giorno
la parte oriental tutta rosata,
e l'altro ciel di bel sereno adorno;
e la faccia del sol nascere ombrata,
si che, per temperanza di vapori,
l'occhio la sostenea lunga fiata:
così dentro una nuvola di fiori
che da le mani angeliche saliva
e ricadeva in giù dentro e di fori,
sovra candido vel cinta d'uliva
donna m'apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva.
E lo spirito mio, che già cotanto
tempo era stato ch'a la sua presenza
non era di stupor, tremando, affranto,
sanza de li occhi aver più conoscenza,
per occulta virtù che da lei mosse,
d'antico amor sentì la gran potenza.

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UOMINI IN FUGA

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Si imbarcano,ormai, ogni notte. Partono ammassati su "carrette" del mare che straripano. Arrivano a Lampedusa. Alcuni no. Se li prende il mare. Il Ministro Maroni sta cercando altri posti per l'accoglienza. Spesso, scappano verso il confine francese...(dove è difficile entrare) dove continuare la loro fuga. Preghiamo...
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Karol Wojtyla La bottega dell'orefice

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L'amore non è un'avventura. Prende sapore da un uomo intero. Ha il suo peso specifico. E' il peso di tutto il suo destino. Non può durare un solo momento. L'eternità dell'uomo passa attraverso l'amore. Ecco perchè si ritrova nella dimensione di Dio

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