4° domenica d'Avvento: PREGO

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Non è facile attendere il Natale
quando il cuore si bea
di fiori, luci e canti
carichi di nostalgia e di ricordi.
Questo è il Natale di ieri,
dell'infanzia lontana,
della giovinezza sfiorita.

Il Natale del passato non dice nulla
e persino i bimbi di oggi
finiscono con l'annoiarsi.
Attendere il Natale con TE
è sentire il bisogno inconscio di Dio.

Sentire il bisogno di proclamare la fede
con la vita e la parola,
con la gioia e il canto
di chi sa che nulla è impossibile
a TE, Dio innamorato dell'uomo;
di chi testimonia che fede
in TE è vera libertà.

Questo Natale affascina e sconvolge.
Il mio, il nostro Natale
sia sempre così:
inquieto e inquietante.
E TU SIGNORE, nascerai davvero.
Amen.(G. Sacino)
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2 commenti:

  1. Il nostro Natale non è più quello dei bambini, anche se per i nostri bambini ci attiviamo con gioia. Aspettiamo gesù che viene nel nostro cuore, ma è difficile comunicarlo a chi vede solo le luci.
    Ciao.

    RispondiElimina
  2. Ciao Paola! Felice serata.
    Speriamo di essere testimoni di un Amore donato.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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