Elettrodomestici

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Un fuggevole sguardo al passato.
Mi capita, a volte, di pensare ai giorni in cui la gioventù mi metteva le ali ai piedi e mi sembra che, allora, la vita fosse più leggera. E' come se guardassi un film in cui la protagonista sono io. Rimpianti? No. Penso che tutto fosse già "disegnato" "voluto", ma mi piace ripensare ai eventi che hanno, magari, modificato il mio modo di vivere, come gli elettrodomestici.
Il 1955 ha segnato una svolta per la mia famiglia: l'arrivo della televisione e poi del frigorifero.
 Con salti di felicità abbiamo salutato il televisore che ci faceva tanta compagnia a noi ragazzi, ma faceva addormentare, con il capo reclinato e le braccia sul tavolo, la mia mamma che lavorava in fabbrica, alla Siemens.
Avevamo, per tenere i cibi in fresco, si fa per dire, la ghiacciaia. Il mattino presto, passava "l'uomo del ghiaccio" che con 20 lire ci vendeva un pezzo di ghiaccio che durava anche due giorni. (Dovevamo stare attenti a togliere l'acqua che finiva in un cassetto apposito, prima che lo stesso si riempisse troppo e l'acqua se ne andasse in giro per la cucina).Poi, la mamma portò a casa un buono che ci dava il diritto di comperare un frigorifero.
Era bellissimo, bianco e con tanti ripiani da riempire e soprattutto non perdeva l'acqua!
Doveva arrivare il 1964, l'anno in cui mi sono sposata, per vedere da vicino la meravigliosa macchina che si chiama lavatrice. Me l'ha regalata una delle mie cognate e, all'inizio, non ne ero particolrmente entusiasta. Pensavo: "i panni come li lavo io ,lei certamente non lo fa" E mi sbagliavo. Eccome! Libro delle istruzioni alla mano, ho lavato le prime lenzuola e, miracolo, non avevo il mal di schiena!
Giorno dopo giorno, anzi, figlio dopo figlio (Enrico nasceva che Ada compiva tre anni e Valeria era già vivacissima!) è diventata un'amica preziosissima, anzi insostituibile! Quanto tempo guadagnato: allora intanto che lei lavora, potevo persino leggere qualche pagina di un libro senza dover aspettare la notte quando i tre frugoli dormivano. Capite che libertà?
Oggi elettrodomestici che mi aiutano a fare meno fatica ce ne sono tanti: Lo scorso Natale è arrivato anche il computer che, eccolo qua, che mi permette di stare in contatto col mondo!
Dunque: nostalgia di un tempo lontano? Per certi versi proprio no!

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4 commenti:

  1. paracchini22/08/11, 15:53

    Lavatrice.
    La nostra era una Candy, durò 30 anni. 
    Quando la dovemmo sostituire, feci anche un breve video. Se riesco a recuperare il video lo metto.

    Prima di quella Candy automatica mia mamma ricorda che aveva la lavatrice con due vasche, in una lavavi, poi tiravi fuori i panni e le mettevi nell'altra in cui si sciacquavano. Altri tempi.

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  2. lucianadal23/08/11, 18:55

    tutte le mie lavatrici (ne ho cambiate tre) erano Rex. Ciaooooo

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  3. paracchini23/08/11, 20:02

    Lucia, mi aspettavo che facessi bauuuu.

    No, le nostre sono state sempre candy perché mia mamma si trovò bene con la prima.

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  4. lucianadal24/08/11, 13:24

    ...non si lascia la strada nuova...
    da noi si fa miauuu!!!

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