Gesù Figlio dell'uomo di Gibram

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Teneva sempre il capo eretto, e la fiamma di Dio ardeva nei Suoi occhi.
Spesso era malinconico, ma la Sua malinconia parlava di tenerezza.
Quando Egli sorrideva, il Suo sorriso era come la brama di chi anela l'ignoto.
Era come polvere di stelle sulle palpebre di un bimbo.
Ed era come un boccone di pane sulla bocca di chi pane non ne ha.
Egli era triste, eppure la Sua era una tristezza che saliva alle labbra e si faceva sorriso.
Era come un velo d'oro nella foresta quando l'autunno incombe sulla terra, il Suo sorriso.
E talvolta somigliava a un chiaro di luna in riva al lago.
Egli sorrideva come se le Sue labbra volessero intonare un canto ad un banchetto nuziale.
Eppure era triste della tristezza dell'essere alato che non vuole librarsi al di sopra del compagno.

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1 commento:

  1. lucianadal06/04/11, 12:42

    Ciao Dani, amica mia! ti sento sempre presente con stupendi messaggi!

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o