Mi hai scelto. L. Giussani

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Dio, in parte io già ti conosco (Tu ti sei fatto conoscere da me). Cristo io ti conosco, in parte già ti conosco. E perchè io sì e mille altri no? Perchè mi hai amato, perchè mi ami. Ma perchè mi ami? Perchè mi ami!
Se ci soffermassimo su queste parole, che confronto profondo e misterioso proveremmo in qualsiasi condizione noi ci trovassimo! Qualunque idea avessimo di noi stessi, sarebbe sospinta, verso un equilibrio che non conosceremmo altrimenti: mi ama perchè mi ama!.
Marco, al capitolo terzo, ci ricorda questa scelta e questa elezione che sta all'origine della nostra novità di persone: "Chiamò a sè quelli che Egli volle ed essi andarono da Lui e ne fece dodici che stessero con Lui e anche per mandarli a predicare e perchè avessero il potere di scacciare i demoni" (Mc 3,13-15).
Noi siamo stati voluti: chiamò quelli che volle. Che brivido sentire la lontananza misteriosa fra cui siamo stati scelti immediatamente e l'oscurità e la sonnolenza di tutti gli altri, la cecità di tutti gli altri, di tutto il mondo! Ma siamo stati scelti per ricostruire il mondo attraverso quello che siamo.

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8 commenti:

  1. danielafenice24/02/11, 16:21

    Mi hai scelto e io ho risposto  eccomi!

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  2. paracchini24/02/11, 21:55

    Qualche settimana fa parlai con un mio amico.

    Poi parlammo di cose spirituali. E gli diedi dei consigli. Io poi ogni tanto scherzavo anche sulle cose. Perché sono difettoso così. Cioè per sdrammatizzare un po' le cose mi metto a scherzare.

    Fatto sta che poi mi colpì e mi ringraziò. Non me lo aspettavo. Pensavo mi dicesse che sono un po' un pirla, che lui voleva parlare seriamente e in modo approfondito. Mi disse «Grazie, perché se tu non avessi usato l'ironia io non ti avrei ascoltato. Avrei alzato un muro».

    Fatto sta che il giorno dopo sentii sua moglie  e mi disse: c'è qui un foglietto sul tavolo con tre punti imperativi: PREGHIERA - CONFESSIONE - EUCARISTIA.

    Questo episodio mi è venuto in mente oggi perché su Radio Maria c'era un monsignore che parlava. Un ragazzo telefonò per ringraziarlo perché "aveva parlato in modo giovanile". E sai perché aveva colpito quel ragazzo? Perché aveva usato dei termini motoristici. Aveva parlato della Bibbia usando dei paragoni della moto che quel giovane conosceva. E attraverso quell'uso della moto il messaggio lo aveva accolto, tanto che telefonò alla radio.

    Molto commuovente.
    Quello che siamo. Dio si serve anche delle cose che a noi paiono storte e minime, di noi.

    Ciao Lucia!!!

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  3. lucianadal26/02/11, 10:05

    #1 Io arrivo sempre un po' in ritardo! Scusami. Grazie di tutto bellissima amica mia.
    #2 Riccardo: i metodi per parlare di Gesù sono tanti e non ci dobbiamo preoccupare! Tempo fa leggevo che Teresa di Lisieux diceva che non importa il mezzo, l'importante è far entrare Gesù nel cuore di coloro ai quali noi indirizziamo il nostro messaggio. Il mio parroco non vuol sentire parlare di fb perchè, dice, è uno trumento del demonio. Io lo uso per parlare proprio di Dio e non mi sembra che il demonio intervenga! Che ne dici?

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  4. Cara Lucia (#2), ciao!
    A proposito di "strumenti del demonio" di cui parla il tuo parroco, tanti anni fa, all'inizio delle prime trasmissioni televisive, c'era un parroco che addirittura sospendeva la confessione a quelle ragazze non maggiorenni (allora di età inferiore ad anni 21!) che "si accusavano" (sic!) di aver visto un qualsiasi programma televisivo serale!

    Carlo.

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  5. lucianadal26/02/11, 18:50

    Carlo: come va? Mi auguro che tu possa trascorrere una serena serata con gli amici e Rosella. Grazie per il sostegno!

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  6. E poi senti il Pasquale:
    anche il danaro è addirittura considerato "sterco del demonio" ma chi non ne fa uso, chi non insegue il suo pur "maleodorante profumo" (o "profumata puzza")?
    Tutto è male se il cuor è cattivo, tutto è bene se si cerca il bene...
    E io dovrei aggiungere:
    o no?

    Ciao!

    Carlo.

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  7. L'episodio riferito da Ric ed ascoltato alla radio, mi ricorda la predica di un sacerdote, l'altro giorno, in tv: come possono i nostri giovani innamorarsi di Gesù se proprio qui in chiesa ci sono tante facce truci, seriose, tristi, piene di malinconia... (e faceva col proprio viso quelle espressioni!) invece di volti sereni, che esprimono gioia di credere nel Signore (e faceva espressioni gioviali).
    I giovani hanno bisogno di vita vera, che è serenità coinvolgente, gioiosa...

    Rosella.
    ---
    (Sì, d'accordo, i giovani, ci mancherebbe! E poi qui siete tutte catechiste di grande serenità e di lunga esperienza.
    Ma anche gli adulti, gli anziani hanno bisogno di vedere cordialità, gioia, serenità nella chiesa! Invece, appena fuori chiesa, tutti che scompaiono in fretta e furia... ma non si diceva poco prima in chiesa che si è comunità fraterna, scambiamoci un segno di pace e di fraternità...?
    Questo lo dice Pasquale e anch'io, Carlo, la penso come lui anche se Rosella ribatte: cominciate voi a dare l'esempio! Sì, ma si resta isolati, soli soletti... provare per credere. Ciao!).

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  8. lucianadal28/02/11, 15:24

    Amici cari: incominciamo noi a dare il buon esempio...Ha ragione Rosella!
    Come avete trascorso la domenica?

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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