La vera Regina che unisce l'Italia di Davide Rondoni

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In febbraio a Forlì, si celebra la festa della Madonna del Fuoco. La statua di Maria una volta stava in piazza, poi fu sostituita da una di Saffi, in nome del Risorgimento. Ma la Madonna del Fuoco, venerata a partire da un miracolo che nel 1428 vide scampare in un incendio di una scuoletta, l'immagine povera su carta, di questa Vergine, fu subito oggetto di venerazione e la bellissima signora di Forlì, Caterina Sforza, esponente di questa famiglia di mercenari romagnoli che resero grande tributo a Milano, le tributò onori e una  compagnia di devoti.
La Madonna del Fuoco, si addice a essere patrona a gente focosa come i romagnoli e si aggiunge alle infinite Madonne di qualcosa (della fonte, del faggio, del cardellino, del monte, del parto,  dell'olmo, del mare...) che costellano come in un manto di tenerezza l'Italia. La devozione popolare sente la "vicinanza" di Dio alle situazioni della vita. La Madonna è il segno più chiaro di questa vicinanza. Guai se un giorno i cristiani non avessero più la smisurata fantasia di dedicar luoghi, piazze, città, ore della vita, a santi e Madonne. Vorrebbe dire che il cielo si è allontanato dalla terra. Che il Mistero invece di abitare tra noi, è un ente da ammirare come un sogno. Il cristianesimo è il cielo immischiato con la terra, i fuochi, i panorami.
Celebrare l'Unità d'Italia potrebbe voler dire celebrare le Madonne italiane. Chi ha in programma manifestazioni per l'Unità. ricordi anche Maria, che unisce le nostre terre. Forse fa e ha fatto di più per l'Italia la Madonna che Garibaldi.

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4 commenti:

  1. laprimaparola28/02/11, 22:20

    Non ci avevo mai pensato. Grazie. Mia madre mi raccontava come durante la guerra era il rosario l'unica e insostituibile arma contro il nemico.
    Ciao. Buonanotte

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  2. paracchini01/03/11, 08:58

    Già, come dice Antonietta, non ci avevo mai pensato: ci sarebbe da farci una diversa ricostruzione-meditazione storica, nei rosari che sono stati recitati, nell'unione nella preghiera che ha unito una nazione e tutte le persone. 

    Se ci pensiamo, c'era una parte della popolazione che faceva proclami, barricate, manifesti, guerre; un'altra parte ben più numerosa che (partecipando anche al primo gruppo) pregava e si riuniva nelle chiese. O no? È un'esagerazione?

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  3. paracchini01/03/11, 20:01

    Grazie, mi piace molto questa condivisione di cose interessanti.

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  4. lucianadal01/03/11, 21:48

    Affidando al Signore questo nostra povera Europa vi auguro una serena notte e vi ringrazio per l'amicizia!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
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