Compito in classe di Jacques Prèvert

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Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici...
Ripetete! Dice il maestro
Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici.
Ma ecco l'uccello-lira
che passa nel cielo
il bambino lo vede
il bambino l'ascolta
il bambino lo chiama:
Salvami
gioca con me
uccello!
Allora l'uccello discende
e gioca con il bambino
Due e due quattro...
Ripetete! Dice il maestro
e gioca il bambino
e l'uccello gioca con lui...
Quattro e quattro otto
otto e otto fan sedici
e sedici e sedici che fanno?
Niente fanno sedici e sedici
e soprattutto non fanno trentadue
in ogno modo
se ne vanno.
E il bambino ha nascosto l'uccello
nel suo banco
e tutti i bambini
ascoltano la sua canzone
e tutti i bambini
ascoltano la musica
e otto e otto a loro volta se ne vanno
e quattro e quattro e due e due
a loro volta abbandonano il campo
e uno e uno non fanno nè uno nè due
uno a uno egualmente se ne vanno.
E gioca l'uccello-lira
e il bambino canta
e il professore grida:
Quando finirete di fare il pagliaccio!
Ma tutti gli altri bambini
ascoltano la musica
e i muri della classe
tranquillamente crollano.
E i vetri diventano sabbia
l'inchiostro ritorna acqua
i banchi ritornano alberi
il gesso ridiventa scoglio
la penna ridiventa uccello.

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4 commenti:

  1. Ma quale è il vero messaggio che Prevert vuole comunicare attraverso questa poesia? Si tratta di un significato velatamente nascosto oppure è la semplicità a suggerire la risposta?

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  2. lucianadal16/03/11, 20:04

    #1 Il significato che ho dato io è che i bambini sognano la libertà. Libertà di correre  nei prati a contatto con la natura. Basta un uccellino per distrarli e farli sognare di giocare in riva al mare! Posso sbagliare. E tu? Grazie della visita.

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  3. I bambini sono alienati e il maestro il loro "aguzzino".
    L'uccellino è lo spunto per evadere dalla tetra realtà. Il volere dei bimbi è giocare e studiare ma non in un ambiente così estraneo alla loro fanciullezza.

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  4. Ma qualcuno potrebbe scrivere la parafrasi?

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