lunedì 1 novembre 2010

PREGO di Giuseppe Sacino

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Signore Gesù,
è facile parlare della risurrezione,
specie quando parliamo ad altri
piangenti per la morte di chi si ama.
Le parole non si pagano,
neanche quelle di consolazione.
Anche Tu, invece di parlare,
di fronte alla morte TI sei interrogato
e hai chiesto, gridando: Perchè?
E in silenzio - di fronte al silenzio di Dio
e alla morte dell'amico - hai pianto.
Quel pianto consacra il pianto dell'uomo,
di ogni uomo e il Tuo "perchè?"
sublima i nostri perchè senza immediate risposte.
Ma la risposta c'è
la risposta sei Tu,
morto e risorto.
E per questa certezza benedico
il Padre e benedico Te
nell'amore dello Spirito che grida in noi:
anche tu risorgerai.
Questa è Parola di Dio che non mente,
questa è promessa Tua, pagata con la croce.
Questa è verità che sconvolge giusti e peccatori.
Riempici il cuore,o Dio,
di questa verità dolce e forte
e anche la morte non sarà
altro che il dolce sonno
in attesa della domenica senza tramonto. Amen.