La storias di E. Morante

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C'era una SS che per i suoi delitti orrendi un giorno, sul far dell'alba, veniva portata al patibolo. Gli restavano ancora una cinquantina di passi fino al punto dell'esecuzione, che aveva luogo nello stesso cortile del carcere. In questa traversata, l'occhio, per caso, gli  si posò sul muro sbrecciato del cortile, dove era sbocciato uno di quei fiori seminati dal vento, che nascono dove capita e si nutrono, sembrerebbe, d'aria e di calcinaccio. Era un fiorellino, timido, composto da quattro petali e da un paio di pallide foglioline, ma in quella luce nascente la SS ci vide, col suo splendore, tutta la bellezza e la felicità dell'universo e pensò: "Se potessi tornare indietro e fermare il tempo sarei pronto a passare l'intera mia vita nell'adorazione di quel fiorelluccio". Allora, come sdoppiandosi, sentì dentro di sè, la sua propria voce, ma gioiosa, limpida, eppure lontana, venuta da chissà dove, che gli gridava:"In verità ti dico: per questo tuo ultimo pensiero che hai fatto, sul punto della morte, tu sarai salvo dall'inferno". Tutto ciò a raccontarlo ci è voluto un certo intervallo di tempo, ma là ebbe la durata di mezzo secondo. Fra la SS che passava in mezzo alle guardie e il fiore che si affacciava al muro c'era tutt'ora più o meno la stessa distanza iniziale, appena un passo. "No!, gridò fra sè e sè la SS, voltandosi indietro con furia, Non ci ricasco, no, in certi trucchi!", e siccome aveva le due mani impedite, staccò quel fiorellino coi denti, poi lo buttò a terra, lo pestò sotto i piedi e ci sputò sopra".

Questa è la scelta profonda che noi operiamo quotidianamente di fronte alla pioggia o al sole, al padre o alla madre, ai compagni di lavoro. E' il POVERO DI SPIRITO, colui che di fronte alla realtà non ha da difendere nulla.
(Il "Senso religioso" di L. Giussani.

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8 commenti:

  1. paracchini17/11/10, 23:04

    Mio zio Rino fu deportato in Germania.

    Dall'altra parte della rete, nel giardino, c'erano dei bambini ben vestiti. Mio zio raccolse dei fiorellini e glie li passò con un sorriso. I bambini ne furono molto contenti.

    Così mio zio un giorno fu preso e portato a lavorare nelle cucine e non mangiò più le bucce delle patate.

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  2. coloratissimo18/11/10, 05:59

    Non odio nessuno, ma questo perdonare sempre lo trovo ingiusto verso quelli che non hanno bisogno di essere perdonati.

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  3. Che colpa ne hanno i bambini dell'agire dei grandi?
    E poi un conto è condannare la colpa, un conto è mandare a morte il peccatore.
    La società non può essere in perenne conflitto con se stessa e fin dall'antichità erano proclamati degli anni giubilari in cui siscuotevano i pesi troppo onerosi dalle spalle di chi era vittima del peccato suo e dei suoi antenati.
    Il perdono fa ripartire la storia perchè non si rimanga immobilizzati dalla colpa.

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  4. lucianadal18/11/10, 12:00

    ciao Dani, grazie per la visita! La prossima volta Paolo ti offre il caffè!

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  5. lucianadal18/11/10, 12:15

    Riccardo grazie per avermi fatto partecipe di un avvenimento così importante!
    Per Coloratissimo e l'amico anonimo: io ritengo che sia giusto perdonare. Sempre. Non sta a noi giudicare. C'è Qualcuno di più grande di noi che ci giudicherà. In base a che cosa? io penso in base all'Amore con cui abbiamo vissuto. Ma soprattutto in base alla risposta che io darò della fede che mi è stata donata. Grazie per la visita.

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  6. (riferimento commento #4)

    Utente anonimo siamo noi, senza indicazione della casetta, che non abbiamo.
    Se clicchi sulla casetta indicata, vicino al punto di domanda, si apre quella casetta, sempre comunque molto interessante.

    Ciao, Lucia.

    Carlo & co.

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  7. lucianadal20/11/10, 11:00

    Ciao Carlo: grazie per il suggerimento! Io sono un po' imbranata, ma come vedi trovo sempre qualcuno che mi aiuta a migliorarmi. Buona giornata!

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  8. Io sono l'imbranato, Lucia!
    Circa un anno e mezzo fa sono stato costretto dal figlio a conoscere - almeno un pochino - p.c. ed Internet, quando, neolaureatosi ing. informatico, mi ha fatto sparire l'antica, affezionata olivetti, dopo che da sempre avevo categoricamente rifiutato i suoi infiniti inviti ad entrare in questo mondo.
    E lì,  forse per...  "vendicarsi", mi ha lasciato!
    E, con me, si sono aggiunti altri compagnuzzi che non vogliono affatto personalizzare in casa propria... e così abbiamo ormai la patente di... specializzati autentici "utenti anonimi".
    Impariamo qualcosa, strada facendo... ma è davvero pochissima cosa difronte alla sconfinata possibilità di sapere.
    ---

    Un cordiale saluto.

    Carlo & co


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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o