EHLERS DANLOS (sindrome)

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Di fronte alle cose che non vanno come dovrebbero andare, qualcosa in me dice: "Questa non ci voleva" e il giudizio si ferma lì.
Da tempo Ada aveva dolori in tutto il corpo. Quando aveva18 anni abbiamo interpellato tanti medici, per le sue ginocchia: nessuno trovava qualcosa d' importante. Diceva, uno dei migliori, "ha i legamenti "lassi"" ma tutto finiva lì. Ora, da un anno a questa parte, una dottoressa di Milano, affetta anche lei da questa sindrome, l'ha visitata e abbiamo scoperto che è "Ehlers Danlos" . Una malattia congenita. Rara. Con decorso progressivo. Non curabile se non con analgesici. Non mi sono fatta domande.
Ieri, sempre Ada, ha preso una storta: frattura di un osso del piede, che non so come si chiama. Gesso. Un mese di degenza.
Non sarei onesta, con tutto quello che mi accade, se non vi dicessi che mi sono domandata: "Chi sei Tu, che ti riveli qui, adesso, in questa sofferenza, in questa contrarietà, in questa malattia, in questa situazione che non vorrei?" E' un Tu che mi fai! E' una Presenza che mi viene incontro.
Capisco che devo amare quello che mi accade, ma Signore, questo proprio non ci voleva!

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9 commenti:


  1. Passaggio... nella virtuale, ideale, ipotetica cappellina per raccogliere un pensiero di spiritualità.
    E un saluto di cordialità e fraternità...

    Rosella e Carlo.

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  2. lucianadal21/11/10, 15:20

    Dani cara, buona domenica anche a te!

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  3. lucianadal21/11/10, 15:22

    Per Carlo e Rosella un abbraccio domenicale...

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  4. paracchini21/11/10, 23:08

    Lourdes?

    In questa storia non saprei che aggiungere.
    Come diceva ieri madre Teresa di Calcutta, "quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi, quando penso solo a me stessa, attira la mia attenzione su un'altra persona."

    Ma cosa si può dire della storia di Ada?
    Che è la nostra storia?
    Che a volte pensiamo di aver capito tutto, ma il mistero dell'Amore è ancora più grande della nostra infinita piccolezza?
    Possiamo comprendere il dolore?
    Possiamo comprendere l'Amore?

    Come portare il peso?
    Chi può portare i nostri pesi?
    Chi può dare speranza alle nostre cadute?

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  5. grazie per le tue parole...Un amico vicino ti solleva il cuore. Grazie Riccardo!

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  6. lucianadal22/11/10, 20:54

    Riccardo: L'anonimo sono io! Il computer non funzionava bene!
    Ti ringrazio per la riflessione. Pensa che questa malattia è ereditaria: io sono una portatrice sana! Quante cose si donano ai figli: persino le malattie Prossimamente Ada andrà a farsi visitare a Brescia dove hanno aperto un nuovo centro. E con lei andrà anche Enrico e la Elenina! Questa malattia ha la caratteristica di non avere il collagene per cui tutte le articolazioni sono lasse! E' essenziale che non si affatichi! Sul lavoro, probabilmente, da gennaio, le daranno un incarico più leggero: fare solo i prelievi ad esempio. Ho chiaccherato troppo! Un abbraccio!

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  7. lucianadal23/11/10, 09:30

    Grazie Riccardo: sei un tesoro!

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  8. A Morimondo (nell'abbiatense), nelle mie zone natìe esercitò la sua santità, quel santo medico che porta il tuo nome, Riccardo.
    Preghiamolo insieme, allora, per chi ha bisogno...
    Così come facciamo regolarmente quando passiamo davanti alla cappellina di Mesero dove riposa il corpo di un altro medico, e santa, Gianna Beretta Molla.

    Carlo & co.

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  9. lucianadal23/11/10, 21:51

    Le preghiere di chi, disinteressatamente, ci vuol bene sono lepiù gradite.abbracci.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o