La dedica di Francesco

venerdì 24 settembre 2010

Capelli candidi e faccia buia. Era così, quel sabato, Francesco. Colpa di chissà quali pensieri che gli ballavano in testa, mentre attraversava la porta a vetri del supermercato, strascinando un poco il passo. Figuratevi poi quando ha visto venirgli incontro due ragazzine con la pettorina gialla e il volantino in mano. Due facce sconosciute. Sorridevano. Lui era ancora lì, fermo, mentre si frugava in tasca alla ricerca della monetina giusta per il carrello. Loro si sono messe a raccontare: i poveri, il sacchetto, la colletta alimentare... Francesco non ci ha visto più: "Ma io ho novant'anni e sono pensionato. Cosa volete da me?" Uno strattone al carrello e via, verso la spesa. E tanti saluti alle ragazze rimaste senza parole. Ma era durata poco. Tre passi appena e alle sua spalle era spuntata una voce:"Buorgiorno. Sa, l'ho sentita là, all'ingresso... Insomma volevo farle i miei complimenti per i suoi novant'anni". Era un uomo, stavolta, stessa pettorina gialla, stesso sorriso. Un attimo, uno sguardo e nella vita di Francesco scatta qualcosa di imprevedibile. Invece di tirare avanti inizia a parlare di sè. Della sua vita. Della famiglia, Dei momenti felici e di quelli tristi. "E io lì ad ascoltarlo: aveva scelto di spendere fiori_012un po' di tempo con me e io con lui" racconta Davide. "Alla fine gli offro lo stesso il sacchetto, invitandolo a prendere qualcosa, come gesto di carità per chi, come lui, è in difficoltà" Francesco sorride, spinge via il carrello e sparisce tra gli scaffali. <lo rivedranno all'uscita con la sua offerta in mano. Venti scatole di fagioli e venti di carne. Cerca Davide, per darli proprio a lui. E gli dice:"Ho a casa un'immagine della Madonna di Lourdes che per me è importante. Se mi prometti di tenerla da conto, te la porto." Immaginatevi la faccia di Davide. "fuori pioveva, faceva freddo. Gli ho chiesto se abitava vicino. Mi ha detto di sì. Ho accettato". Tempo mezz'ora e Francesco torna indietro. Dalla borsa bagnata tira fuori un'immaginetta incollata su di un cartoncino. Bellissima. Dietro una frase battuta a macchina: "La Madonna che si mostra è l'immagine di Dio che si è fatto Padre Nostro, perchè vuole riportarci alla libertà di figli che lo ascoltano obbedendo". E una dedica, scritta a mano:" A Davide della Colletta, da Francesco". Un abbraccio, un bacio, e se ne va.
"Ho pianto commosso." dice Davide raccontandolo ai suoi amici del suo turno. Perchè il Signore, prima di farsi avanti, non chiede se siamo pronti o no a riconoscerlo. Si presenta, quando vuole Lui. e basta.

nessun luogo è lontano

martedì 21 settembre 2010


scansione0002aquila_reale_voloVola libera e felice, al di la dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.
richard bach