Se aspetti un minuto.....

mercoledì 7 dicembre 2016

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Mi hanno raccontato di una bambina che frequentava la quarta classe delle elementari che aveva un comportamento iperattivo durante tutta la giornata scolastica e in una sola ora trovava se stessa. L'ora di disegno.
In quell'unico momento di armonia tra sé e il mondo circostante si tuffava nel foglio con assoluta naturalezza e il corpo si accoccolava tutto nella creazione artistica.
Un giorno la maestra che aveva già annunciato la fine della giornata e chiesto di consegnare, vide che la bambina imperterrita continuava a disegnare.
China sul suo foglio era immersa in un tempo e in uno spazio diversi da quello degli altri bambini.
La maestra si spazientì.
Si avvicinò alla sua piccola alunna per vedere cosa stesse disegnando di così importante.
"Sto facendo un ritratto di Dio" spiegò la bambina, senza alzare lo sguardo dal foglio.
La maestra sorrise e con ironia rispose:
"Ma Dio nessuno sa come è fatto, nessuno l'ha mai visto!"
La bimba rimase un attimo in silenzio poi. continuando a disegnare, disse: 
"Se aspetta un attimo, Lo vedrà".


Lo splendore del creato rivela la bellezza di Dio. Nel Suo giardino le persone trovano il senso della vita, riscoprono l’identità della propria vocazione e il valore  perché anche il territorio si scopre lo stupore ri-creativo in ogni pianticella che si cura, si pota, si concima.
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). In questa immagine sono fotografate alcune suore  della congregazione delle Suore di Fatima che sull'esempio di Maria, modello e dono d’amore, si prodigano con tutte le energie, per essere segno di carità evangelica, recandosi dove Ella  indica loro, specie dove maggiore è il bisogno di umanità e di testimonianza di Cristo crocifisso e risorto, speranza del mondo.

Il cuore di una Donna

lunedì 5 dicembre 2016


Questo è "il quadro della Madonnina accanto al letto di Valeria" Ora è qui nella "mia stanza"


Quanto più ricerco la gioia, tanto più vengo avvolta da un velo di tristezza.

Allora parlo a Maria, parlo a Miriam, la donna per eccellenza, la Madre adorata ...
MARIA: nelle consonanti e nelle vocali leggo le Tue qualità
M e sei Madre e sei Mediatrice
A sei Colei che Allevia che si fa Arca di tutti i tesori
R sei la Regina, la Regola, il Rifugio
I l'Illuminatrice 
A sei la nostra Avvocata presso Dio.

Tu sei la Donna. Io sono una donna.
Come te soffro, ricordo, spero. vivo di sensazioni…di emozioni…stati d’animo... insomma c'è in me, in noi, una interiorità che spesso non  si trova nemmeno nei rapporti più profondi, perché amare non vuol dire essere capaci di trasmettere i sentimenti che si provano..esistono Parole introvabili.
Viviamo, noi donne, il Silenzio dell'anima.

"Vorrei tanto parlare con Te di quel Figlio che amavi e Ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,mentre benedico il coraggio che avesti di vivere sola con Lui. 
Ora capisco che fin da quel giorno pensavi a noi...e per ogni figlio dell'uomo che muore, Ti prego così....Ave Maria."

Quando nel tempo della nostra vita mettiamo al mondo un figlio a chi possiamo raccontare il fuoco che sentiamo nel cuore, a chi parliamo dei desideri che proviamo, delle passioni, dei dolori, ma soprattutto dell'amore immenso che ci avvolge?
Passione per una vita nuova che respira in noi.

E se quel figlio che si nutre di noi, che non può essere meno potente di una stella, per un perchè che non conosciamo, un giorno si ferma, non cresce più. Ci lascia. Arrivano le silenziose lacrime che gli uomini chiamano fragilità. Senza capire che in noi stava fiorendo una vita che dall'amore si era innescata....

"Vedrai...succederà nuovamente...non piangere!!!"

Era una vita! Era il mio primo figlio..!
Lo desideravo come si desidera il vero nutrimento dell'anima...

Più tardi nel tempo....ho conosciuto Chi mi avrebbe dato la forza quando come Te, Madre mia, mi sono rannicchiata ai piedi della sua vita, della vita di quella mia amata pianticella in fiore.

Tra pochi giorni sarà di nuovo Natale e nel mio cuore cerco la gioia di una Nascita che riempirà il Cielo stellato e che oggi ancora tarda ad arrivare.

Mi aggrappo per trovare quel seme di luce che mi farà sorridere e
"sperare. Perchè sperare non è un verbo dell'ottimista, ma il vigoroso realismo del fragile Seme che accetta il buio del sottosuolo per farsi bosco". 


(Un bacio a Fiorella donna non "fragile")


 






a proposito delle luminarie


Immagine correlata

Oggi nella Preghiera dei Fedeli ho letto questo:
"Perchè gli addobbi e gli ornamenti esteriori che iniziano a moltiplicarsi
nelle nostre strade, trovino il loro vero significato solo nella nostra preparazione interiore alla festa.

Perchè la scelta di essere Cristiani
non rimanga un desiderio astratto, ma si concretizzi
nelle nostre azioni di ogni giorno
a cominciare 
dall'attenzione agli ultimi.

Preghiamo.

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Mici e gatti

venerdì 2 dicembre 2016



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Guarda che non mi fai paura!!!!



Anche a noi piacciono le poltrone!!!


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ron ron



Che si trattasse di animali speciali era ormai chiaro. Che fossero dotati di un’intelligenza e una sensibilità fuori dal comune del regno animale era altrettanto palese. Ma che fossero in grado di fare certe cose forse non ce l’aspettavamo proprio!
Naturalmente stiamo parlando di gatti, i nostri più cari amici che non finiscono mai di stupirci.

Non c’è nulla di più dolce del sentimento di pace che infonde quando riposa, e non c’è nulla di più vivace della sua natura quando è in movimento.




...parole in solitudine

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E' iniziato dicembre. Sono alla fine del primo giorno di questo nuovo mese e il freddo già canta l'inverno.
E' il mese in cui è più piacevole stare in casa: preparare un dolce, invitare qualche amico e parlando di ricordi ci prepariamo alle prossime feste.
  
La preghiera di questi giorni sa di momenti della vita presente. 
Una preghiera che sento il cuore ripetere da tempo, "Non cercheresti Dio, se non sapessi di averlo già trovato".
Non ricordo chi l'ha detta, sento di poter aggiungere che non l'avrei trovato se Lui non avesse trovato me per primo!!.
Nel silenzio di queste stanze addormentate è bello imparare l'ascolto. L'ascolto delle orecchie, l'ascolto degli occhi, l'ascolto del cuore.
Raccolgo tutti i messaggi della vita che oggi ho ricevuto e tenuti in serbo per il mio momento di solitudine: il frusciare del vento tra le foglie (ne sono rimaste poche) qualche cinguettio che ancora anima l'aria. E' il mondo che parla  con me e che io amo riascoltare mentre mi avvolgo in altri suoni che mi sento di definire come il "canto del mondo"  Il bussare alla porta dei colori pacati, dei verdi, dei gialli o lo scalpiccio delle foglie cadute e la musica della nebbia che ha ovattato il giorno fino al momento dell'apparire dei raggi del sole.

Tutto questo è preghiera, perchè sono le voci della vita che continua a scorrere come sabbia tra le dita, forse non è la preghiera fatta di formule ripetute a memoria tanto che a volte mi addormento, ma è il ringraziamento a tutto ciò che il Signore ha creato.

Sono parole in libertà queste che Ti dono, sono l'invito del Cantico di andare vagando con Te, senza una meta perchè la meta è già raggiunta è la tua vigna fiorita che è una regione del Tuo Regno.


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Addio a questo Novembre

mercoledì 30 novembre 2016

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Gemmea l'aria, il sole così chiaro 
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, 
e del prunalbo l'odorino amaro 
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante 
di nere trame segnano il sereno, 
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante 
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate, 
odi lontano, da giardini ed orti, 
di foglie un cader fragile. E' l'estate 
fredda, dei morti.



E' una poesia di Giovanni Pascoli. La più indicata a questo mese caratterizzato da terremoti, allagamenti e simili catastrofi.

Finalmente domani cambiamo la pagina del calendario.Non mi aspetto giornate stupende certamente molto illuminate. 
Dall'Amore? 
No!, dalle inutili luminarie che vorrebbero far sorridere il cuore,almeno il mio, ma che, ripeto sono inutili e costose. Appesi ai balconi, ridicoli Babbi Natale, fanno bella mostra di sè e della polvere impregnata negli anni passati. Riposatevi miei cari, consolate i vostri amici bambini raccontando loro storie di notti stellate mentre le renne e la slitta sono partite per paesi lontani in cui i bambini vogliono solo la Pace.

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E' già iniziata la "novena" per la festa di Maria Immacolata, dalla nascita, e poi faremo Natale perchè:

"...e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi"

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Tutto nello sguardo.

martedì 29 novembre 2016


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Spesso molte persone mi chiedono cosa c'è nel mio cuore che mi spinge a seguire Gesù. Per alcuni questa scelta sembra “folle”, per altri è “scomoda”oppure è semplicemente un “mistero”.

Io so che è stata una scelta nata nel mio cuore con me, con la mia nascita e che si è rivelata nel tempo. Una scelta intrisa di follia d’amore per Cristo.

E’ scomoda? Perché implica scelte particolari e quotidiane non conformi alla mentalità del mondo bensì al Vangelo?

E' Mistero.

E' un tesoro così grande che mi fa dire con il salmista: "la mia scelta è “troppo alta ed io non la comprendo..” (Sal 136,8)


Pomeriggio tardo, sera. Una casupola sui monti della Giudea. Seduti ad un tavolo due extrapaesani e Uno che parlava. Come saranno stati quegli occhi che «mangiavano vivo» l'uomo che parlava? «Lo guardavano parlare».

Era la posizione di Giovanni e Andrea di fronte a Cristo: «Lo guardavano parlare».

Lo guardavano parlare. E non capivano niente. Ma l'accento che quell'Uomo usava si ripercuoteva in loro e loro non ne facevano l'analisi, lo ascoltavano (Gv 1, 35 ss).


Quando ascolto la Sua Parola come vorrei avere l'atteggiamento del bambino che guarda con gli occhi sbarrati e la bocca aperta per un qualcosa che lo stupisce e lo attrae!

Quegli occhi parlano al mio cuore e dicono ancora oggi, con Santa Teresa d’Avila “Mira que te mira” cioè “Guarda che Lui ti guarda”.