Il distrattone

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 L'albero fuori dalla mia finestra è ancora carico di foglie, ma proprio tante! 

Non sono nemmeno gialle e  non hanno l'aria accartocciata. 
Secondo me rimarranno lì per tutto l'inverno. 
Le guardo e hanno lo stesso colore caldo del tè verde che bevo a colazione. 
E guardare questo albero dalla chioma insolitamente folta mi fa sorridere. 
Noi condomini, con le mani dietro la schiena e il naso rivolto all'insù, sapremo che non è un risultato dell'effetto serra, semplicemente è un albero distratto, e forse un po' vanitoso, che si è dimenticato di adeguarsi alle stagioni. 
L'arrivo dell'autunno non è bastato a fargli abbandonare le foglie.
Ecco cosa succede al mio albero. 

E' rimasto affezionato all'estate.
Io invece sono contenta che l'autunno sia alla porta.  Care le mi stagioni, avanti pure.
Il mio albero se ne sta tutto ciccione a sorridermi da fuori la finestra. 

Io me ne sto cicciotta in salotto tutta comoda a guardarlo orgogliosa perchè un albero distratto è un albero sognatore, un po' come me.
Anzi è proprio come me che sono rifiorita per un Erpes Zoster!!!


Giochi d'ombre


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Nella salvezza finale . viviamo l'eterno

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Non ho mai preso un aereo: il motivo principale è che : Paolo ha viaggiato molto, per lavoro e ora s'è impigrito e non manifesta desideri di viaggi! Ogni tanto gli propongo una tappa ad Assisi e lui mi risponde......"ma poi ci stanchiamo!"
"E va bene...ma poi ci riposiamo!" Dopo di che il discorso si chiude. Fino ad mio prossimo desiderio.


Tutto questo per dirvi che oggi è venuto a trovarmi un amico, che viene a trovarmi tutti i giorni, e mi ha raccontato del suo ultimo viaggio a Parigi. 

"sono partito in una giornata di pioggia e di freddo. Una giornata grigia.....con grosse nuvole grigie.....l'aereo è partito e quasi subito è uscito dalle grosse nubi e, son sobbalzato dallo stupore.... stupore!!.....sopra c'era il sole! 
Risultati immagini per sole nel cielo e l'aereo immagini
Bellissimo!! E ho pensato ci dispiaciamo per la pioggia e ci dimentichiamo che il sole c'è ugualmente!!! C'è sempre!"

Ascoltare questo caro amico mi entusiasma a tal punto che dimentico i gravi disastri di questi giorni.

Perchè c'è il male nel mondo?

E' una domanda che tanti si pongono, una domanda che punta il dito su quel che contraddice il desiderio di bene che ognuno ha in sè; perchè noi, uomini e donne, che siamo fatti per il bene agiamo invece così male, riempiendo il mondo di dolore?

Avrei  tanto da dire....Maghi astrologi, oroscopi, scongiuri: mai, forse, siamo stati, da questo punto di vista, in un mondo tanto pagano.

Sono stata accusata di leggere troppo il Vecchio Testamento (e di amare gli ebrei che.......l'assurdo che mi ha fatto rizzare i capelli, che hanno messo in croce Gesù")
in questo caso, bisogna proprio riandare a prima di Cristo, per ritrovare un'umanità così spaventata dal futuro da affidarsi a profezie e oroscopi per cercare di prevenire i colpi. 

Poi è arrivato il Cristianesimo, poi è arrivato Sant'Agostino che ha affermato che la libertà umana, non gli astri decide delle sorti del mondo. 

C'è l'idea della salvezza finale, per cui il problema non è prevedere cosa accadrà domani, ma vivere per l'eterno.

Chesterton ha detto:"Da quando gli uomini non credono più in Dio, credono a tutto".


Ritta sulla porta di casa
Attendo.
Sul volto non si legge
l'ansia del cuore.
Ma il sorriso nasconde
un'attenta attesa. (nonna Lucia)



PS: io leggo molto il Vecchio Testamento perchè è la completezza del Nuovo e poi Gesù con i discepoli di Emmaus cosa chiedeva loro? Vale la pena ripassare. In più ho esercitato per 40 anni la catechista, la vita di Gesù la conosco bene. Il V.T. che racconta un'infinità di aneddoti.....va letto!!!!
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Ave Maria Dolce Maria

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Ave Maria
Dolce Maria
nelle Tue mani
prendi il cuore mio.
Ave Maria
Dolce Maria
nelle Tue mani metti il cuore mio
Ave Maria
Dolce Maria
nelle Tue mani
hai portato Dio.
Madre purissima
prega per me
Donna bellissima
prega per me
il Figlio
Tuo
Prega per me.
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11 Settembre: il male che credono sia per il bene.

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Risultati immagini per 11 settembre 2001 torri gemelle immagini

Sono trascorsi 16 anni da quel terribile giorno in cui guardando le immagini e pensando ai miei figli e alla mia nipotina dissi a mio marito: "Ma che mondo stiamo preparando  per i nostri figli?"
a cui subito, è seguita  quest'altra: "ma come sono possibili queste cose? Come è possibile che in nome di Dio, che è Misericordia, (anche l'Islam chiama Allah "il misericordioso") facciamo queste cose?
Provo a darmi una risposta che pare banale, ma non lo è: si tratta di donna Prassede dei Promessi Sposi.
Come sappiamo, è la donna a cui viene affidata Lucia, dopo che è stata liberata dall'Innominato che era un deliquentone pentito....
Donna Prassede era una gentildonna molto dedita a far del bene; cioè come spiegava il Manzoni: tutto il suo studio era di assecondare il volere del Cielo, ma riusciva solo a confondere il bene del Cielo con quello del suo cervello!
Pensare cioè di aver capito tutto: prendere se stessi per Dio.
Su questo tema si pronuncia anche Hannah Arent che ci dona questa frase: "Oggi è raro incontrare persone che credono di possedere la verità; ci confrontiamo invece costantemente con quelli che sono sicuri di avere ragione"!.
E' il dramma del momento presente.
Neghiamo che esista una verità, una Verità con la maiuscola, più grande di noi, più grande del cervello di ciascuno di noi a cui dobbiamo inchinarci, consapevoli che non riusciremo mai a comprenderla interamente, che dobbiamo umilmente cercare di servirla e al suo posto ciascuno ha innalzato l'idolo della propria ragione, di quel che la propria ragione può comprendere, può misurare.
Ma gli idoli lo sappiamo esigono sempre sacrifici di sangue!
Ci salva però la religiosità.
La religiosità vera.
Perchè più il nostro cuore è votato alla religiosità tanto più riconosce la sua distanza da Dio.
La risposta alle mie due domande sul perchè del grande male, dell'orribile male alle torri gemelle, è che questo male viene perpretato in nome del bene. 
Cioè quel male, a cui ne sono seguiti altri, tanti altri, viene compiuto da chi non si pente perchè è certo di fare il bene, nasce anche un'altra terribile domanda: questo male si può perdonare? Non è un male imperdonabile? Ci penserà il Giudice giusto. 
Ora vi faccio conoscere la lettera che Padre Ghristian, l'abate di Tibhirine in Algeria, ci ha lasciato.
Immagine correlata

"Se mi capitasse un giorno – e potrebbe essere oggi – di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia, si ricordassero che la mia vita era “donata” a Dio e a questo paese.

Che essi accettassero che l’unico Signore di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale.
Che pregassero per me: come essere trovato degno di una tale offerta?
Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato.
La mia vita non ha valore più di un’altra. Non ne ha neanche di meno. In ogni caso non ha l’innocenza dell’infanzia.
Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male che sembra, ahimè, prevalere nel mondo, e anche di quello che potrebbe colpirmi alla cieca. Venuto il momento, vorrei poter avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nello stesso tempo di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito.
Non potrei augurarmi una tale morte. Mi sembra importante dichiararlo. Non vedo, infatti, come potrei rallegrarmi del fatto che questo popolo che io amo venisse indistintamente accusato del mio assassinio.
Sarebbe pagare a un prezzo troppo alto ciò che verrebbe chiamata, forse, la “grazia del martirio”, doverla a un Algerino, chiunque sia, soprattutto se egli dice di agire in fedeltà a ciò che crede essere l’Islam.
So di quale disprezzo hanno potuto essere circondati gli Algerini, globalmente presi, e conosco anche quali caricature dell’Islam incoraggia un certo islamismo. E’ troppo facile mettersi la coscienza a posto identificando questa via religiosa con gli integrismi dei suoi estremismi.
L’Algeria e l’Islam, per me, sono un’altra cosa, sono un corpo e un anima.
L’ho proclamato abbastanza, mi sembra, in base a quanto ho visto e appreso per esperienza, ritrovando così spesso quel filo conduttore del Vangelo appreso sulle ginocchia di mia madre, la mia primissima Chiesa proprio in Algeria, e, già allora, nel rispetto dei credenti musulmani.
La mia morte, evidentemente, sembrerà dare ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo, o da idealista: “Dica, adesso, quello che ne pensa!”.
Ma queste persone debbono sapere che sarà finalmente liberata la mia curiosità più lancinante. Ecco, potrò, se a Dio piace, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i Suoi figli dell’Islam così come li vede Lui, tutti illuminati dalla gloria del Cristo, frutto della Sua Passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre di stabilire la comunione,giocando con le differenze.
Di questa vita perduta, totalmente mia e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera per questa gioia, attraverso e nonostante tutto.
In questo “grazie” in cui tutto è detto, ormai della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, insieme a mio padre e a mia madre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e a loro, centuplo regalato come promesso!
E anche te, amico dell’ultimo minuto che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo “grazie”, e questo “a-Dio” nel cui volto ti contemplo.
E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in Paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due.
Amen! Inch’Allah.

Algeri, 1° dicembre 1993
Tibihrine, 1° gennaio 1994 
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conosco veramente l'umiltà?

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L'inno più bello che conosco sull'umiltà canta:




Magnificat

 


L'anima mia magnifica il Signore  *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.  *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente  *
e santo é il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia  *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,  *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,  *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,  *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,  *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,  *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio  *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre  *
nei secoli dei secoli. Amen.




Lo potrei commentare così:
"Io ho fatto delle cose che nessuno al mondo saprebbe fare,
sono stata così brava che la storia deve parlare di me, non mi può dimenticare
Probabilmente vi parrà che qui c'è poca umiltà. 
Ma l'umiltà sta nel fatto che è una grande stima di ciò che Dio fa attraverso di noi, in questo caso di Maria.
Questa è l'umiltà vera, l'umiltà cristiana: chiedersi che cose grandi può fare Dio
attraverso quel niente che sono io, siamo noi.

So di non essere umile. So che cambiare è faticoso, ma non so da dove incominciare. 
Ci provo e poi scopro che il mio è un falso concetto dell'umiltà.
Ditemi voi....
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Che bella età la mia età!!!

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White, Tulipani, Fiore, Ambientale
L'altro giorno,

una giovane ragazza mi ha chiesto: "Cosa provi ed essere vecchia?"
Vintage, Poco, Ragazza, Collage, Carta
La domanda mi ha sorpreso molto, perchè non mi sono mai ritenuta vecchia anzi, quella parola non mi piace proprio!

La ragazza vista la mia reazione, è rimasta molto dispiaciuta. Le ho subito precisato che, a pensarci bene, la domanda era molto interessante.

Ho riflettuto e ho scoperto che invecchiare è un regalo!
Albero, Albero Di Banyan, Corteccia

A volte mi sorprende la persona che vedo nel mio specchio: in effetti da tempo non mi interesso molto di lei, ma non cambierei nulla di ciò che ho acquisito negli anni.
Di quello che sono ora per una ruga in meno o un ventre piatto!
Chiesa, Torre Campanaria, Religioso

La vecchiaia rende più liberi e più saggi per questo mi piace essere quella che sono!

Mio marito mi osserva silenzioso e sorride se, durante la giornata, gli vado vicino e gli dico:
"vero che il pranzo è stato ottimo? Vero che mi merito un bel bacio?"
Risultati immagini per immagini belle dolore cuore spezzato
A chi altro interessa se leggo o scrivo sul computer fino alle quattro e poi resto a letto dormendo, magari fino a metà mattina?

A chi altro interessa se ballo da sola ascoltando la musica degli anni 50?
E poi mi metto a piangere per un dispiacere nascosto?
Risultati immagini per immagini belle donna che balla
Ecco la libertà di essere stravagante e chiacchierona con tanta ironia festosa!
E poi passare le ore meditando sulla bellezza della natura, fiori, piante....il creato !

Frangipane, Albero, Plumeria


Se potessi andrei al mare per camminare sul bagnaasciuga , avere i piedi spruzzati  di schiuma aspettando le piccole, candide onde baciate dal sole che le rende scintillanti!
Porterei così a spasso questo mio corpo un po' paffuto (non grasso eh!), ritrovando così il sorriso della mia giovinezza e gridare al sole di baciarmi con tenerezza!
Ragazza, Ocean, Estate, Beach, Vacanza
Sono orgogliosa di aver vissuto abbastanza tanto da far ingrigire i miei capelli, ma solo io lo so, perchè li coloro di un bel biondo Lucia!

E' pur vero che negli anni il mio cuore ha sofferto, e soffre ancora, per la perdita di una persona tanto tanto cara, ma nella sofferenza e nella fede, troviamo la forza che ci fa continuare il cammino.


Albero, Alberi, Park, Cielo, Finestra


Il cuore che non si è rotto è sterile, non sa amare e non saprà mai della felicità di essere imperfetto.

Posso ora rispondere alla domanda cantando alla giovane ragazza e a tutti che mi piace essere antica (vecchia) perchè la vecchiaia mi ha reso più saggia e più libera.
Risultati immagini per immagini belle dolore cuore spezzato
So che non vivrò per sempre, ma mentre racconto i giorni vorrei vivere secondo l'amore che ricevo dal Signore e dai miei cari.
Non voglio lamentarmi per ciò che non è stato o preoccuparmi per ciò che sarà: sono stretta nelle grandi braccia di Colui che mi ha accompagnato fin qui e lì voglio restare ringraziandolo per essere stato l'Amore che mi ha accarezzato più del sole!.

Risultati immagini per immagini belle abbracciata da Dio



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tempo di domande

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Risultati immagini per immagini particolari: un tavolo e due occhi azzurri che spuntano occhi azzurri di bimbetto che spuntano dal tavolo



I miei tre figli avevano già iniziato la scuola. 
Io ero più libera....insomma potevo dedicarmi ad altro! 
Piero mi chiese se ero interessata a creare le schede per l'indice dell'enciclopedia degli animali: una scheda col nome latino e per lo stesso animale, quello della famiglia di appartenenza: es. "il lupo è un canide-Canis lupus familiaris  è un mammifero appartenente all'ordine Carnivora,  della famiglia dei "canidi" Questo è facile ma c'erano dei nomi......!

Risposi di sì, certamente. Avrei guadagnato una discreta cifra il che non mi lasciava indifferente e poi avrei imparato molto sfogliando il testo e le immagini già stampate.

Una domenica pomeriggio, stavo appunto lavorando  quando sentii una piccola presenza silenziosa.
Non lo avevo sentito arrivare, non sapevo da quanto tempo fosse lì; era arrivato e stava tranquillo a guardarmi  "lavorare" 
Alzai lo sguardo e i due occhi azzurri di mio figlio, che da poco tempo superavano il tavolo, mi guardavano e  di colpo compresi ciò che oggi traduco con la parola "educazione".

Perchè quel giorno, mio figlio è venuto da me senza avere alcun bisogno particolare?
Non doveva chiedermi da bere, da mangiare, da vestire: era lì e mi guardava.

 Allora dentro quegli occhi lessi una domanda, che oggi con più maturità
posso tradurre così: 

"Mamma, so che lavori per me. 
Raccontami della speranza che vive in te, 
per cui ti alzi al mattino e svolgi la tua faticosa giornata e poi,la sera, dopo esserti assicurata che noi siamo tranquilli nel nostro lettino, vai a letto .
Perchè, mamma, la fatica del vivere, il dolore, la fedeltà, il sacrificio?
Qual'è la ragione vera per cui mi hai dato al mondo, per cui io possa portare lo stesso peso con dignità, con speranza, con forza e con quel briciolo di allegria che sempre hai?
Accompagnami in questo è l'unica cosa che ti chiedo."

Ti sono stata vicina sempre anche quando,sembrava a te, non aver più bisogno di me. 

I figli che, con gioia, con desiderio, con amore ho dato al mondo hanno avuto bisogno di sicurezze .
Hanno avuto bisogno di sapere le ragioni per cui vale la pena portare il peso della vita.
Hanno avuto bisogno che la scuola desse loro la sicurezza di una giusta istruzione, di una vera giustizia, che il rapporto tra padre e madre sia stato buono.....
E la certezza di essere ascoltati sempre anche adesso che sono "grandi" e amati non solo a parole....era sempre presente.

Indro Montanelli, sul Corriere della Sera, anni, anni fa scriveva:
"Lo confesso, io non ho vissuto e non vivo la mancanza di fede con disperazione, ma l'ho sempre sentita e la sento come una profonda ingiustizia, che toglie alla mia vita, ora che sono al rendiconto finale, ogni senso.
Se è per chiudere gli occhi senza aver saputo da dove vengo, dove vado e che cosa sono venuto a fare qui, tanto valeva non aprirli".

A ottant'anni un uomo come Idro Montanelli arriva a dire : se essere venuti al mondo vuol dire starci senza sapere da dove si viene, dove si va, cioè quali sono le ragioni vere per cui vale la pena vivere, tanto valeva non venirci affatto.
E' la formula sintetica del cinismo, terribile, che i giovani d'oggi respirano a scuola, spesso anche in casa, comunque certamente dalla televisione, dagli amici.

Questo è il mondo attuale in cui vivono i nostri giovani! Dobbiamo opporci con ogni forza a questo cinismo! Come? 
Certamente non sono ancora fuori dal tempo per non oppormi e testimoniare, dove posso, nei luoghi che frequento, che ogni individuo di qualsiasi età è la testimonianza della presenza dell'Essere, del Mistero presente di Uno più grande di me e di tutti, che ci ama e ci perdona e che ha 
"Grandi, enormi braccia"!


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Giornate di straordinarie emozioni.

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Risultati immagini per immagine sagrada familia - cappella del rosario
L'immagine:si tratta di un bassorilievo scolpito nella cappella del Rosario della Sagrada Familia che raffigura un moribondo. Di fianco a lui la Madonna che con una mano conforta lui, con l'altra tiene in braccio il bambino Gesù; Gesù guarda il moribondo, mentre Maria ha gli occhi fissi su Gesù. Come a suggerirci che in punto di morte, tutto si decide: spero che quando sarà il mio momento, Maria sia accanto a me per implorare che il bambino Gesù mi porti con sé.

Questa raffigurazione mi ha folgorato, quando l'ho vista, perchè mi ha fatto pensare che Maria, tendendo la mano a quella persona dicesse: "ricorda che anche tu sei stato bambino e ti ho messo al mondo io, con un desiderio dentro al cuore per cui, che tu l'abbia capito o no, te ne sia accorto o no, che tu abbia fatto tanti peccati o pochi, il tuo cuore era desideroso di bene, di bellezza, di cose grandi e buone. Poi tu, vivendo la vita hai pasticciato, peccato, cambiato, scelto secondo la tua libertà, ma il tuo cuore, ciò che ti suggeriva era la volontà di essere come Dio avrebbe voluto, desideroso di felicità, di bene per poi al traguardo, raggiungerLo.
Questo pensiero mi è stato ricordato dagli avvenimenti di quest'ultimo mese in cui, i due condomini dei terzo piano, hanno raggiunto la gloria di Dio.

Prima il prof. Rosci, (storia dell'arte) poi il dr. Catania (medico provinciale, e responsabile dell'ordine dei medici.


Era il 67 quando, terminata la costruzione del condominio, in poco tempo l'abbiamo abitato. Un condominio di famiglie amiche (8 in tutto) ricche del desiderio di stare insieme, far crescere i figli camminando aiutandoci nei giorni difficili, sempre in accordo tra di noi


Del prof Rosci ho già parlato, il dr. Cat  lo ricordo oggi.
Da tempo vedovo, era un antico gentiluomo che amava la sua terra natia (La Campania) e la terra di adozione.

Gli anni sono passati, quasi senza che me ne accorgessi,e il dott Cat, giovedì mattina,ci ha lasciato per la gloria del Cielo.

Avevo in serbo per lui un piccolo dono: sarebbe stata l’occasione per una delle nostre normali chiacchierate..

Questo avvenimento,  mi ha profondamente rattristata:l’ultima visita silenziosa è stata solo un temporaneo commiato, perché resterà tra le persone care, alle quali i pensieri spesso si indirizzano.


Sabato è stata una giornata faticosa e struggente. Oggi, come ieri, sono stati momenti di meditazione.


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Pensieri sull'amore.

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L'amore vero, quello di cui tutti abbiamo bisogno, è l'amore di Dio come lo descrive San Paolo: "Mentre eravamo ancora peccatori, Cristo morì per noi". (Romani, 5,8)

Un amore che ti sceglie senza condizioni, che non ti chiede prima di cambiare.

La mia mamma e il mio papà, mi hanno voluto bene così: io sapevo che avrebbero dato la vita per me, senza chiedermi prima di cambiare, di essere migliore, di prendere voti migliori a scuola....insomma senza condizioni.
Questo è l'amore!

La forma d'amore che conosciamo maggiormente, perchè cantata dai poeti, cantata nelle canzoni è quella dalla forma più elementare: l'amore di una madre per un figlio.

Eppure quante volte, in nome di questo amore, una madre fa del male al figlio?
Provo a riflettere su che cosa significhi dire a un figlio: "Ti voglio bene".

Ho scoperto, ragionandoci un bel po',  che in questa affermazione, si nasconde, senza cattiveria, anzi, senza rendercene conto, una sottile violenza, una sorta di ricatto.
"Sono la tua mamma, figlio mio, certo che ti voglio bene, ma quanto più bene ti vorrei se tu fossi così o cosà, facessi questo o quest'altro, ti comportassi come dico io e non come vuoi tu...!"....se ti tagliassi i capelli!, se non portassi quell'orecchino"

Ti voglio bene, cioè Voglio il tuo bene!

Voglio il bene per te,  voglio che tu sia te stesso, che tu sia felice, che tu possa camminare verso quello che ti rende felice, verso il tuo destino.

Quante volte vorremmo che il figlio sia nostro, che non si stacchi da noi, e anche  il padre vorrebbe che il figlio sia suo, cioè a sua immagine e somiglianza (orrendo scimmiottamento dell'atto creatore di Dio, che però alla sua creatura dona la libertà, il principio per cui può anche andarsene), che cresca secondo il modello di bene che lui ha in mente....

Ci chiediamo poi, se il figlio cresce diversamente da come avremmo voluto, dove abbiamo sbagliato?

Semplicemente nel punto di origine.
Nel credere che l'amore sia un sentimento e che il sentimento basti.
L'amore invece è pieno di ragione, l'amore vero continua a interrogare la ragione per farsi aiutare, per capire se quello che facciamo è veramente il bene dell'altro.

Il sentimento è l'inizio di un cammino
che va proseguito con tutto quello che io sono,
con tutto quello che Dio ha messo nel mio cuore ed è quindi il risultato della bellezza del creato, di tutte le cose create.

Risultati immagini per immagini particolari di amore tra madre e figlio, dipinti


Per concludere questo post, penso che la poesia di Leopardi, "alla mia donna"
vada proprio a pennello! 
Buon nuovo mese di settembre a tutti.

XVIII - ALLA SUA DONNA

Cara beltà che amore
Lunge m'inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne' campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l'innocente
Secol beasti che dall'oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch'a noi t'asconde, agli avvenir prepara?

Viva mirarti omai
Nulla speme m'avanza;
S'allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s'anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella.

Fra cotanto dolore
Quanto all'umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun t'amasse in terra, a lui pur fora
Questo viver beato:
E ben chiaro vegg'io siccome ancora
Seguir loda e virtù qual ne' prim'anni
L'amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse
Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;
E teco la mortal vita saria
Simile a quella che nel cielo india.

Per le valli, ove suona
Del faticoso agricoltore il canto,
Ed io seggo e mi lagno
Del giovanile error che m'abbandona;
E per li poggi, ov'io rimembro e piagno
I perduti desiri, e la perduta
Speme de' giorni miei; di te pensando,
A palpitar mi sveglio. E potess'io,
Nel secol tetro e in questo aer nefando,
L'alta specie serbar; che dell'imago,
Poi che del ver m'è tolto, assai m'appago.

Se dell'eterne idee
L'una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l'eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s'altra terra ne' superni giri
Fra' mondi innumerabili t'accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T'irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d'ignoto amante inno ricevi. 

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parole intrecciate

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Palpebre chiuse sul dolore
il tramonto sta affogando nell'acqua.
Rami intrecciati
lacerati di verde vita.
Silenzio.
E sei quel fiore dischiuso
all'ultimo sole. (mamma)



Risultati immagini per immagini- rosa spezzata


Che cos'è questa nostalgia che mi prende e mi sconvolge il cuore?
Sarebbe meraviglioso se le "cose belle" vivessero persempre.
Ho messo al mondo dei figli. Ho collaborato con Dio.
Con la segreta speranza che fosse "persempre"
Poi scopro che non è vero, perchè si muore.
E questo sentimento che penetra la vita, che crea quel male che ferisce e che
mi getta in una solitudine spesso disperata dove mi chiedo se esiste una meta o una strada per
riprendere a respirare.
E lentamente col tempo,  riprendo a respirare   a sorridere anche con l'anima.
ma
 fatti due passi, il respiro di nuovo mi manca. 
E guardo il Cielo e chiedo "misericordia per i giorni in cui mi manca ...."quel figlio che avevo!" "che ho insieme a Te."


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